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domenica, dicembre 30

LE OFFICINE INAMOVIBILI DI VIA MARIO ASPAA

dicembre 30, 2018

LE OFFICINE INAMOVIBILI DI VIA MARIO ASPAA

dicembre 30, 2018
Mai quali doti avranno mai i titolari della Gi.Car.srl e della Navalmeccanica Pavore srl ,  officine radicate, aggrappate, cementate in via Mario Aspa, che resistono da circa cinquant’anni a regolamenti condominiali, ordinanze sindacali, divieti espliciti, sentenze di Cassazione e persino a svariati interventi del Noe dei carabinieri? Chi protegge questi signori artigiani? La massoneria, la malavita, la esasperante burocrazia comunale, il fiume di corruzione che serpeggia oramai in molte vicende economico-finanziarie?



 Sono domande legittime le mie, perché queste due strutture non possono (NON DEVONO) assolutamente continuare a lavorare in via Mario Aspa, una strada in pieno centro storico, nell’area del teatro V.Emanuele, dove sono VIETATE sia da un punto di vista ambientale sia da quello urbanistico.


Ricordo che negli anni ’90 mi interessai con tenacia, attraverso un mezzo televisivo, a evidenziare l’assurda posizione di un lavagista, sito nello slargo di via Lepanto che, nell’esercizio della sue funzioni, insozzava con una specie di fanghiglia, l’area antistante il monumento a don Giovanni d’Austria,  opera del Calamech, di eleganza mozartiana. A seguito delle mie vibrate proteste,  un bel giorno si svegliarono i vigili sanitari, gli elevarono una multa di seicento mila lire, e il lavagista sparì, allocandosi in un luogo più idoneo. Non è stato cinismo il mio ma civismo. Ve lo immaginate se, accanto alla Scala di Milano, aprisse un’attività di lattoneria e verniciatura?


Oggi, tornando al tema cittadino, del profilo ambientale si è già occupata l’assessora Musolino, organizzando un tavolo con tutti i personaggi coinvolti, tra i quali spiccavano i rappresentanti della polizia municipale che hanno ribadito: “Le ordinanze sindacali non sono state mai rispettate”. Mi piacerebbe sapere, a tal proposito, quali e quante multe siano state elevate nei confronti di questi signori (signori?). Quindi, come in un gigantesco scarica barile, la palla è passata all’Edilizia privata. La quale ha chiesto, a novembre, ulteriori accertamenti ai vigili urbani.



A questo punto il sindaco adrenalinico, Cateno De Luca, sull’operato del quale mi riservo di esprimere un giudizio a tutto tondo,  dovrebbe intervenire con forza per sanare questo sconcio che può essere tollerato solo in una città, Messina, addormentata e paludosa. Anzi, per dirla con MIchele Ainis, brillante costituzionalista oltre che raffinato scrittore, “una città senza passato”, “una città che vive contro se stessa”, nella quale lo storico sisma del ‘908 “ha lasciato una ferita insidiosa e duratura che ha procurato un ottundimento dei sensi e dell’intelligenza, una nebbia mentale che continua a propagarsi di padre in figlio” . Adele Fortino


Mai quali doti avranno mai i titolari della Gi.Car.srl e della Navalmeccanica Pavore srl ,  officine radicate, aggrappate, cementate in vi...

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