lunedì, giugno 18

I CANI DI SPERONE


Una banda di sette cani, tutti giovani, affamati e vibranti ferinità, infesta una collinetta di Sperone, dove ammazza galline e terrorizza famiglie. Il caso è grave sotto due aspetti particolari. Evitiamo le solite geremiadi sui servizi del Comune che non funzionano e andiamo al dunque. Dal canile municipale si dichiarano impossibilitati a fare alcunchè perché il canile stesso scoppia di bestie, in quanto nessuno si prende l’onere di fare sterilizzare le femmine. E invitano, con toni sbiaditi, a inviare un fax. 



Che lo immaginate cosa fanno di un fax quando questo arriva in un polveroso ufficio comunale? Quindi bisognerà agire autonomamente, come se fossimo nello storico Far west. Ed è qui che si appalesa il secondo nodo: uno degli abitanti della zona , alto e nerboruto nonché inferocito per la mancanza di risposte istituzionali, ha già comprato il veleno e due chili di tritato. Ma la comunità degli abitanti, animalisti convinti, sono sconvolti all’idea dell’eccidio. Che fare? Se qualcuno ha un’idea, la comunichi subito.











2 commenti:

  1. Manco da qualche anno dalla mia città, ma seguo a distanza il triste degrado. E mi sto attivando per ritornare e dare un fattivo e concreto contributoal cambiamento, specie per quanto riguarda la tutela degli animali.
    Non immaginavo che la situazione fosse così drammaticamente grave.Mi viene da pensare che nell'immediato non si possano attivare delle soluzioni, e che solo facendo convergere le singole persone che hanno a cuore non solo il problema del randagismo ma l'intero benessere del nostro territorio, possiamo smuovere le acque melmose in cui stiamo annaspando.
    Persone singole ma anche l'associazionismo vero, con azioni sul campo mirate per sollevare l'opinione pubblica, video, articoli su magazine locali e on line...dobbiamo urlare e sbattere i pugni, dire BASTA. E' un'indegnità che il comune non abbia i soldi per la sterilizzazione. Qui nulla del genere accade, e non perchè si sta poi tanto meglio di giù. L'ambientalismo e la cura dei cittadini e del territorio, compresa anche la tutela degli animali, qui è una regola di vita.
    Perchè non può esserlo anche da noi? La Sicilia, culla di civiltà e di cultura, dovrebbe dare l'esempio.

    RispondiElimina
  2. dal sito della LIDA SICILIA leggo e riporto: "...ricordiamo che i comuni devono farsi carico della cattura delle cagne vaganti, della loro sterilizzazione, iscrizone all'anagrafe e remissione in libertà come cani sprovvisti di proprietario, secondo la Legge Regionale 15/2000 e Legge quadro 281/91.
    Per i comuni non è una facoltà, ma un obbligo!
    I comuni che non attuano le Leggi possono essere denunciati da qualsiasi cittadino o dalle associazioni animaliste alla Procura della Repubblica di appartenenza"
    DENUNCIAMO!!!

    RispondiElimina

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive