mercoledì, settembre 5

RANCORI CONIUGALI



L’Assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, brillante avvocato e fascinoso tombeur de femmes, da qualche giorno è stato posto sotto tutela della Digos, per via di alcune roventi proteste di forestali e precari che lo hanno minacciato. Ma c’è di più. Un vasto incendio ha divorato ettari di uliveto e lambito la sua villa a Cefalù. Sdegno esterrefatto da parte del collega di giunta, Alessandro Aricò, che spiega “l’inquietante episodio” con “le scelte impopolari adottate da Armao nella redazione della spending review regionale”. 



Ma Ela, la prima moglie dell’Assessore, ancora schiumante rabbia per essere stata sostituita, nel cuore del Nostro, da una eterea bionda, chiarisce perfidamente a mezzo Ansa: “Quella casa a Cefalù è abbandonata da anni e già in passato ha subito danni da fuochi appiccati dolosamente, ma non certo per spaventare l’Assessore Armao”. Tuttavia, il Comitato per l’ordine e la sicurezza, medita di assegnargli, in palese contrasto con i tagli assessoriali, una sontuosa scorta.


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