giovedì, settembre 13

VIOLANTE UNO VIOLANTE DUE



Un divertente calembour di Dagospia “Violante Uno, Violante due” ironizzava, qualche tempo fa, sulla mutazione avvenuta, negli anni, nell’onorevole-magistrato. L’uomo che Cossiga definì, il “piccolo Vishinsky”, facendo riferimento al sinistro inquisitore legato a fil doppio a Stalin. Eravamo abituati a sentire Violante tuonare: “Forza Italia è un manipolo di piduisti e del peggio del vecchio regime. Berlusconi, con la chiamata alle armi contro il comunismo, ripete la parola d’ordine del fascismo e del nazismo quando nei lager morivano comunisti socialisti ed ebrei. 



Quella di Berlusconi è una chiamata alla mafia”. Oggi, a mutazione avvenuta, Violante dice (a Orvieto):” Il reato di concorso esterno va rivisto” beccandosi gli applausi di Alfano, Bondi e Dell’Utri; e, in questi giorni, in combutta con Quagliariello, definisce tutti coloro che hanno solidarizzato con Ingroia, una “canea”.

Così, per Violante, è fatta. Alla prossima elezione di un membro della sinistra alla Corte costituzionale, entrerà nell’agognato consesso con l’entusiastico placet della destra. Placet che mancò nel 2005 per volontà di Berlusconi tesa a rendere la pariglia alla sinistra che, nel 2002, si era opposta alla elezione di Filippo Mancuso. Da quel dì Violante iniziò a tessere, con atteggiamento felpato, il suo pezzo di veste candida, per adire, attraverso il consenso della maggioranza parlamentare, lo scranno a Palazzo della Consulta. Del resto, nessuno scandalo, perché così fan tutti.


Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive