mercoledì, luglio 17

COLANINNO BECCHINO D'AZIENDA


Come nei cantieri Palumbo anche alla Rodriquez esiste un “padrone delle ferriere” con la genetica vocazione al licenziamento: Roberto Colaninno. Si impossessa della famosa e storica azienda messinese nel 2006, fa fuggire a gambe levate un amministratore delegato, l’ingegnere navale Gianni Morace, con la esperta direzione del quale la Rodriquez continuava a volare in tutto il mondo. Dopo poco e soprattutto dopo avere procurato una sontuosa commessa col sultanato dell’Oman, abbandona il cantiere anche Ettore Morace, addetto al settore commerciale. Da qui inizia una inesorabile agonia della Rodriquez targata Colaninno. 



Si ferma la ricerca, via via molti dipendenti vengono posti in mobilità (oggi rimangono 73 addetti ma presto scenderanno a 53), non viene partorito uno straccio di piano industriale, nessuna nuova commessa vivifica il cantiere, viene desertificato l’ufficio tecnico (esiste solo un giovane ingegnere, Oteri, che cerca di fronteggiare una situazione devastata), e infine non si attiva neanche una politica competitiva di riparazione e manutenzione degli aliscafi storici, varati dall’azienda nel corso degli anni.


Anche qui impera la strategia del terrore: qualche anno fa è stato minacciato di licenziamento un dipendente che aveva osato accennare alla stampa una prudentissima critica alla gestione dissennata e incompetente di Colaninno.

Oggi la “Rodriquez Cantieri Navali” è soltanto un marchio, infatti per ottenere più ore di cassa integrazione, l’azienda è stata incorporata nella Intermarine.

Ora il padrone delle ferriere, si vocifera, continuerà a tenera aperto il cantiere di Messina fino al completamento dell’ultimo catamarano da consegnare all’Oman (il mancato rispetto di tale impegno è troppo oneroso per le sue tasche e gli costerebbe di più rispetto alla squallida gestione attuale dell’Azienda). Poi, si suppone, venderà il cantiere di Messina, così come ha venduto all’India quel gioiellino della Vespa, icona degli anni ’70 e si disfarà delle sue quote Alitalia, non appena se ne presenterà l’occasione propizia. Con la gestione dei Cantieri di Messina, Roberto Colaninno si aggiudica il titolo di “becchino d’azienda”.


1 commento:

  1. Sicuramente ci sono delle gioiose menti nel mondo o per lo più nell'interland di Messina che potrebbero riportare aziende simili alla rinomata Rodriquez a essere fiori all'occhiello, ma questo non importa, basta con questi uomini che per interessi propri sono disposti a distruggere ciò che può dare e da a famiglie la possibilità di essere fieri.

    RispondiElimina

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive