mercoledì, luglio 17

PALUMBO E LA COSA SUA



Da anni Enzo Bertuccelli della Cub sosteneva che Antonio Palumbo incarnava la famigerata figura ottocentesca del “padrone delle ferriere”. Nel cantiere imperava un clima del terrore, telecamere puntate ossessivamente sui lavoratori, gli operai assunti erano molti di meno di quelli previsti dall’offerta dell’imprenditore napoletano presentata in gara, i cantieri ex Cassaro piuttosto che essere restaurati versavano in uno stato di devastante abbandono, Palumbo esprimeva una genetica vocazione ai licenziamenti (oggi gli addetti rimasti dall’ex Smeb da 160 sono appena una quarantina). 


Tutte argomentazioni, queste, sostenute in una assemblea dei lavoratori nel corso di una riunione da me voluta, a seguito di una proposta fattami da Palumbo per un ruolo di addetto stampa, in grado di fronteggiare il fastidioso sindacato Cub. Dopo l’incontro con le maestranze, come è ovvio, la proposta cadde nel vuoto.



A fronte di queste pesanti accuse, Palumbo, sostenuto dalla classe imprenditoriale messinese, capitanata da Ivo Blandina, che lo descriveva come ideale modello di virtù manageriali, rispondeva con arroganza che il cantiere ogni mese pagava gli operai e che tutto il resto era ciarpame. Fintantocchè la magistratura scopre l’inghippo del GRIT sversato abusivamente in terreni vari e pone ai domiciliari Palumbo senior e Palumbo Junior, dove tutt’ora si trovano. Ora la palla passa al Prefetto e all’Autorità portuale in sintonia con l’Ente Porto. Il presidente dell’A.P., De Simone,è un tipino attivo e sta predisponendo il secondo tavolo di concertazione in Prefettura. Intanto emerge da corridoi informati che Palumbo, dal suo buen ritiro, avrebbe fatto un accordo per salvare le capre e i cavoli: recuperare i cantieri ex Cassaro, con il supporto finanziario di Ente Porto e Autorità Portuale.

Quando si dice un “padrone delle ferriere”: anche se ristretto e obbligato a non comunicare con alcuno, Palumbo, forse con segnali di fumo, continua a gestire la “cosa sua”.


1 commento:

  1. Salvatore Capillo18 luglio 2013 12:15

    Gent.ma,
    a quando 2 parole sullo scandalo della Formazione Professionale, e magari altre 2 sul ruolo svolto dall'ex assessore Centorrino, condannato dalla Corte dei Conti a risarcire il danno causato per più di mezzo milione di euro?

    RispondiElimina

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive