venerdì, agosto 9

LA GIUNTA ACCORINTI OVVERO I "DILETTANTI ALLO SBARAGLIO"


Se Umberto Eco, in incognito, varcasse la soglia di Palazzo Zanca e, superata la zona tornelli ora libera (il primo e l’ultimo gesto rivoluzionario compiuto dalla Giunta Accorinti) entrasse negli interna corporis amministrativi, esclamerebbe allibito:”Toh!! Ri-ecco in sella i dilettanti allo sbaraglio”. La dimostrazione lampante dell’immobilismo messo in mostra dai vertici cittadini è la cronaca della Gazzetta del Sud, nel primo mese dopo le elezioni, rutilante di entusiasmo, di fervore cronachistico tutto teso a dimostrare che Messina aveva voltato pagina e una nuova era epocale si era aperta per le magnifiche sorti della città. In questi ultimi giorni invece il quotidiano cittadino tace, parla di tram assaltati, di disservizi generalizzati, di verde trascurato. Certo, direbbe qualcuno, i problemi sono gravi e tanti nodi vanno sciolti. 


Giusto ma questa Giunta naviga a vista. Non è in grado di comunicare ai messinesi la reale situazione economico-finanziaria del Palazzo, non ha prodotto un documento di bilancio consuntivo né un previsionale. L’elemento-simbolo, la madre di tutte le metafore, è costituita dalla nomina del Presidente del Teatro V.Emanuele. Dopo i proclami di trasparenza, di distruzione del manuale Cencelli, di onestà nella scelta, Accorinti, perennemente avvolto nel sudario rosso, non sa decidere. E’ rimasto incartato nei 75 curricula, li studia giorno e notte, li guarda in controluce a lume di candela e non sa decidere. Perché gli mancano i fondamentali, gli manca conoscenza dei contesti e competenza. Per amministrare una città non basta l’onestà ci vuole efficienza ed efficacia. Doti che ai “dilettanti allo sbaraglio” mancano totalmente.


Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive