lunedì, agosto 5

MANUALE CENCELLI O MANUALE ACCORINTI


Accorinti si sta dilaniando alla ricerca del metodo trasparente e politicamente corretto per nominare il presidente del Teatro V. Emanuele. Allora, ragioniamo.

L’attribuzione dei posti di sottogoverno sulla base dei curricula presentati dagli aspiranti candidati alla carica, è sicuramente preferibile alle tradizionali spartizioni operate dalle segreterie dei partiti, manuale Cencellli alla mano. Ma, per realizzare un’assoluta trasparenza, si richiede l’adozione e il rispetto di un principio: la determinazione, prima della esibizione delle domande, di regole certe con cui queste verranno valutate.



Cosa si vorrà chiedere a un futuro Presidente del Teatro? Esperienza amministrativa, cultura alta, conoscenza dei più prestigiosi drammaturghi di tutte le epoche, managerialità nel settore, relazioni giuste? E quale punteggio si vorrà assegnare a questi requisiti? O la scelta avverrà su base fiduciaria? Ma da cosa scaturisce la fiducia? Dall’essere compagni di “schiticchio”, far parte della stessa “comarca”, frequentare la stessa associazione? Criteri rispettabili ma che vanno esplicitati al momento della pubblicizzazione del bando. 


La democrazia dal basso è attraente e praticarla appare come “uno scialo”. Attenzione però all’uso che se ne fa. Se al manuale Cencelli si sostituisse il manuale Accoritni, i passi avanti sarebbero inesistenti. Anzi, peggiorativi.

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive