mercoledì, settembre 4

CARISSIMI AMICI TIFOSI

Carissimi amici tifosi, ho letto alcuni vostri commenti indignati per ciò che io ho scritto sulla prima partita del Messina in “C”. Non vi rispondo singolarmente perché ho poca manualità con Facebook. Purtroppo, per fatti generazionali, sono “digitale tardiva” e non “digitale nativa” come voi e come la mia dolcissima amica Antonella Di Pietro, la quale mi ha aiutato tantissimo nella costruzione del mio blog, nell’abbellimento dei post e nella gestione complessiva di questo ambaradan telematico. In verità , avete ragione voi, non capisco nulla di calcio (figuratevi che ancora non ho capito quello stramaledetto “fuori gioco”) e quando vedo qualche partita importante in tivù devo farmi spiegare qual è il campo dei nostri e qual  è quello dell’avversario.
Detto questo, sono anche disposta ad ammettere di non essere andata al campo, domenica scorsa, ma di avere avuto una dettagliata cronaca da amici sportivi a cui va tutta la mia fiducia. I quali mi hanno raccontato che Accorinti, forse pronto a un bagno di folla, in realtà era stato trattato con molta sobrietà dai tifosi. Insomma nulla a che fare con l’apoteosi della Vara. Spero soltanto che, dopo avere recuperato con piglio atletico il proprio telefonino e dopo essersi fiondato nella curva sud, non si sia unito, per amor di populismo, al coro: ”Chi non salta celerino è”.
Un’ultima osservazione sull’uomo Accorinti. Lo conosco da tempo e so pertanto che è una persona onesta, buona, altruista. Del resto tutta la sua storia lo attesta. Me ha un difetto insopportabile ai miei occhi: è un narcisista, ama le passerelle, adora apparire nei media, non vede l’ora di afferrare un microfono per parlarci dentro. Se poi tutto questo non nuocerà alla sua azione amministrativa, tanto meglio. Aspetterò con impazienza che questa nostra città esca dalla mediocrità in cui è piombata.
E per concludere. Dal 1993 faccio una rassegna stampa per la Tourist, questo lo sanno tutti a partire dal Consiglio dell’Ordine al quale ho mandato la comunicazione di questo mio incarico, sin da quando ho iniziato a svolgerlo. Ma non scrivo articoli che abbiano come oggetto la Tourist né tratto vicende nella quali siano inseriti i Franza. Questo mi impone la deontologia professionale, questo faccio. Senza dar peso a un tic messinese che, quando vuole parlare male di me, tira fuori, per invidia o per ignoranza, questo mio incarico professionale.

Spero che continuiate a seguirmi perché questo per me è un grande onore. Grazie dell’attenzione Adele Fortino

1 commento:

  1. Il fatto di aver ammesso di non capire molto di calcio ti fa onore, se poi parli di Renato in quei termini evidentemente non ti piacerà la sua estroversione perchè in fondo c'è un pò di Narciso in ognuno di noi e non sempre è una cosa negativa, basta saper gestire la voglia di apparire con quella di essere, detto ciò, cara Adele, ti ringrazio per le belle parole nei miei confronti. Ti abbraccio

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