domenica, settembre 1

LO STADIO SCOPERTO, IL PATRON MEGALOMANE, I TIFOSI INCAZZATI E ACCORINTI NEGLETTO

 Prima partita del Messina in serie C. More solito il cielo è plumbeo e si accinge a rovesciare sui tifosi il solito devastante acquazzone, dal quale non ci si può riparare perché lo stadio peloritano ha una strepitosa peculiarità: non ha copertura. Ai tempi della seria A, il mio amico Pietro Franza, nel generoso tentativo di giustificare l’operato del progettista Beppe Roqriquez, pronunciò una frase che rimase scolpita nella testa degli sportivi: “Tanto a Messina non piove mai”. All’inizio della ascesa verso il campo, si registra una novità: una sorta di strettoia davanti alla quale alcuni addetti vendono un pizzino rosso, con su scritto, 3 euro. Pagato il quale si può accedere al parcheggio. Cioè a ciò che è rimasto del parcheggio, dopo il crollo del murazzo costruito con le staffe all’incontrario. Percorso un chilometro, i tifosi, muniti di mega impermeabili, ombrelli e mantelline varie, acciuffano il proprio posto. In tale contesto venato di incazzatoria latente, arriva un terzetto: Niki Patti (pr), Accorinti (sindaco) e Lo Monaco (figlio del patron). Lo stadio rimane muto, cupo, silenzioso sebbene Accorinti, che si aspetta una repetita dei fasti della Vara, si sbracci sgangheratamente. Quindi, l’intervallo. Il vertice cittadino va a rifocillarsi nel bar dei vip. E già, perché il nuovo patron Lo Monaco, con vocazione classista, ha inaugurato due punti ristoro, uno per le celebrità, l’altro per la plebe. Anzi, questa è la vulgata, pare che questo Lo Monaco abbia lanciato un ‘iniziativa: un abbonamento extralusso, con posto prestigioso, cuscini di velluto, flessuose ragazze munite di flabelli (o di ombrelli, a seconda della condizioni meteo) e catering pieno di squisitezze. Il tutto a 2.500 euro contro i 250 richiesti per la tribuna. L’idea esaltante non ha avuto gambe, perchè nessuno, ma proprio nessuno, ha acquistato questo coriandolio di privilegi.

Accorinti è deluso. Gli manca l’adrenalina da applausi. Ha un pensata in linea col suo adorato populismo: per il secondo tempo va in curva. Ma anche questa rimane muta, cupa e incazzata. E non lo caga manco di striscio.

4 commenti:

  1. Accorinti è stato applaudito dalla Curva Sud e chiamato a gran voce. In quale stadio era lei??
    "Lo stadio rimane muto, cupo, silenzioso"??
    Ma davvero, era al San Filippo lei???? O è solo MOOOOOLTO di parte??

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  2. A proposito, Accorinti era in curva eh...mica è stato cacciato! Unico sindaco a cantare in curva...

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  3. Veda che il buon Accorinti (buono in quanto pulito come non lo sono i suoi parenti e tanti suoi amic) in curva e' stato accolto con applausi e cori...e cmq e' il primo sindaco che si occupa anche di calcio gratis perche' tutti gli altri tranne bonsignore che pero ci lucrava il calcio in maniera miope lo vedevano solo come un fastidio . Concordo sulla incapacita' al limite del penale dell ing Rodriquez

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  4. Signora fortino, ma ieri è andata allo stadio, o forse qualche amico/a con il prociutto negli occhi le ha raccontato male, i pargheggi da tre euro sono quelli vicini allo stadio sotto la curva sud, non quelli del Cep o delle statale, il signor Renato Acoorinti è stato appludito calorosamente, cosa che non è avvenuta al suo canditato a sindaco quando si accomodo in tribuna accompagnato da un ex-dirigente del fc Messina del suo amico (e datore di larovo per lugni periodi della vostra famiglia) in una partita dello scorso campionato ed ora sparito, o come al ex-sindaco Buzzanca che invece è stato fiscaito sia ad una presentazione dell'Acr che ad una partita in cui era stato presente.
    saluti a lei, a Renato ed alla Brancato.
    Tano

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