martedì, settembre 10

MIRACOLO A MESSINA

Miracolo a Messina. I corridoi spartitraffico, le rotatorie, le aiuole del centro storico sono stati ripuliti dal seccume, dalle erbacce, dal ciarpame, la città sembra respirare così come respirano le piante ben potate, i tigli privati dei soffocanti polloni, l’estetica cittadina. Ma, ci chiediamo, come ha fatto Daniele Ialacqua, assessore all’arredo urbano, a determinare questa insperata realtà avendo a disposizione soltanto pochi euro e tre giardinieri? Ecco dove sta il miracolo. Ialacqua ha affrontato il pachiderma sonnolento che si identifica con il comune di Messina. E’ entrato nei suoi “interna corporis”, ha ripescato tra gli anfratti alcune unità che, piuttosto che esperire il loro lavoro nel giardinaggio, si erano imboscate negli uffici; ha trovato, coperto di fuliggine, un trituratore non funzionante solo perché aveva la frizione bruciata e gli ha ridato vita; ha scoperto, nella pieghe del bilancio, alcuni salvifici residui. Insomma, ha fatto un piccola rivoluzione. Così avremo la città più verde, i balconi fioriti premiati, le palme, aggredite dal punteruolo rosso, abbattute o salvate a seconda del grado di infestazione, le fioriere, antistanti i negozi, sorvegliate a vista, perché esprimano il meglio di sè.  Forse sarà per questa superfatica che l’assessore Ialacqua esibisce all’obbiettivo dei fotografi un’espressione patibolare, un marcato pallore e lo sguardo smarrito? Comunque sia, bravo Ialacqua!

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