lunedì, settembre 2

RISONANZA CLIENTELARE

Secondo i bene informati, dietro il casino scoppiato sul trasferimento della Risonanza magnetica dal Presidio Ospedaliero del Margherita a Barcellona P.G., sembra ci sia il nostro ineffabile presidente della Regione, Rosario Crocetta. Pare sarebbe lui (allo scopo di fornire un aiutino al sindaco della cittadina tirrenica, Collica, attualmente in difficoltà) a guidare la mano del Commissario dell’Asp, Manlio Magistri (legato vocazionalmente al partito del governatore) quando, proprio il 14 agosto, firma la famigerata delibera di spostamento dell’attrezzatura. Dicono che sia sempre Crocetta a ispirare lo schizofrenico comportamento dell’Assessore Lucia Borsellino che, in questa vicenda, appare come l’asino di Buridano: a Messina promette una cosa, a Barcellona quella opposta e ai sindacati un’altra cosa ancora. Col risultato che il povero ex ospedale R.Margherita, chiuso nel ’99, ristrutturato in una sua parte nel 2010, e divenuto Pta (Presidio Territoriale di Assistenza), con un costo per la comunità di 4 milioni di euro, continua a restare paralizzato. Eppure sarebbe fondamentale per la nostra città perché potrebbe trattare i codici bianchi, svuotando i pronto soccorso, con prestazioni radiologiche, ambulatoriali e day surgery (intervanti su pazienti che vengono dimessi nella stessa giornata). Le apparecchiature consentirebbero la realizzazione di una diagnostica per immagini di alta qualità, con  Tac da 64 slice già collaudata e una Risonanza magnetica ad alto campo. Ma, proprio quest’ultima apparecchiatura, costituisce la pietra dello scandalo. Infatti, per decisone di Magistri, dovrebbe essere trasportata da Messina (dove per ottenere una risonanza si aspettano 85 giorni)  a Barcellona. Per di più, essendo stata ferma per due anni l’apparecchiatura non funziona  e, comunque , se funzionasse, mancano i tecnici in grado di utilizzarla.

E, mentre i sindacati pongono con forza la “questione Margherita”  da tempo, la classe politica, che aveva ignorato la paralisi della struttura sanitaria nell’arco di tre anni, soltanto in questi giorni, si straccia le vesti stigmatizzando “la guerra fra poveri”. Qualcuno, come Beppe Picciolo, ha addirittura un colpo di fantasia e nel caos generale propone, quale diversivo, un altro progetto: affidare all’Irccs Bonino-Pulejo alcuni padiglioni del Margherita per realizzare un centro di eccellenza per il ricovero dei lungodegenti. Così il prof.Bramanti, direttore del Neurolesi, avrebbe un più ampio orticello da coltivare.  

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