sabato, ottobre 26

COMAN. FERLISI, COME MINCHIA SI FA A PARCHEGGIARE SECONDO RIGIDE NORME?

E ora l’Amministrazione si è inventata la tolleranza zero. Certo, sostiene il benpensante, tolleranza zero verso tutta la tetra inciviltà che ognuno di noi “spalma” nel traffico sulle strade. Un momento, però, diciamo noi. Calma con le decisioni teutoniche. Proviamo a elencare le tante situazioni irregolari che costellano il tessuto urbano messinese. Messina, attualmente, ha un’arteria, il corso V.Emanuele non percorribile per via di lavori di manutenzione. Quindi le auto, gioco forza, devono riversarsi su via Garibaldi e arterie limitrofe. Inoltre, problema dei problemi, un‘invasatura del porto di Tremestieri è fuori uso, ragion per cui i Tir, furbetti, intasano il centro urbano per traghettare a San Francesco o al Norimberga (tutto questo è successo perchè i vigili urbani non hanno MAI effettuato un serio controllo agli imbarchi). E aggiungiamo: da queste parti non esiste un piano parcheggi, agli aliscafi, per es. o alla Caronte, i pendolari hanno riservati soltanto una decina di posti e loro sono centinaia, invece. (In particolare all’imbarco degli aliscafi circa un centinaio di posti sono occupati da persone ruotanti intorno all’Autorità portuale, Ente peraltro costoso e inutile). Ancora, l’uscita autostradale direzione Catania-Palermo termina al Boccetta, perché ancora non è fruibile lo svincolo di Giostra. La metroferrovia funziona a lumicino. Gli autobus e i tram hanno corse minimali per numero. Insomma in queste condizione date, come MINCHIA fa il cittadino a essere osservante delle leggi? Soprattutto se il corpo dei vigili urbani (che peraltro è sottodimensionato fortemente) non esercita il controllo QUOTIDIANAMENTE ma soltanto RAPSODICAMENTE? Completiamo il quadro raccontando che con la nuova ordinanza della Giunta municipale, i tir possono passare dal Boccetta senza che alcuno gli dica CIU ma poi vengono fermati e rimandati indietro all’invasatura della Caronte, con relativo intasamento (inquinante) delle strade. Questo perché non sa la destra quello che fa la sinistra.
Ciò detto, come si fa a parlare di tolleranza zero? E cosa pensare del relativo profluvio di multe?

Allora, dove sta la soluzione? In medio stat virtus, dicevano i latini. Ci vuole ogni giorno un attento ma non vessatorio controllo dei vigili urbani, tale da generare una nuova cultura nel cittadino che imparerà a cercarsi un parcheggio non troppo indecente. Nell’attesa che tutte le fragilità del sistema che abbiamo descritto vengano messe a norma. Quindi, per ora la palla passa principalmente a Ferlisi ( uomo dotato di una enorme e acclarata voglia di protagonismo, da buon attore di cabaret), che deve imporre ai tutori dell’ordine l’espletamento del loro compito, con saggezza e intelligenza. E, particolare non trascurabile, dovrebbe prediligere per il lavoro su strada le vigilesse in sovrappeso, sicchè possano, muovendosi per regolare il traffico, perdere qualche chilo. Cogliamo l’occasione per consigliare sommessamente, sempre alle vigilessa, di legare le chiome morbide sulla nuca, prima di indossare il cappello. Eviterebbero così che qualche automobilista, sconcertato da un eccesso di inestetismi, possa incorrere in qualche incidente, perché “ferito” nel suo senso estetico.

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