mercoledì, ottobre 16

CROCETTA, L'ANTIMAFIA DI CARTA E LA MAFIA IN CARNE E OSSA

Il modello è sempre lo stesso, perché ritenuto vincente: Crocetta arriva a Messina con un indecente ritardo, dà un’intervista fumosa ai giornalisti stremati dall’attesa, si incontra con l’Amministrazione cittadina, fa una lista impressionante di promesse, annuncia cose già dette e altre nuove, la dà da bere ai buddaci che lo ascoltano, passa in volata dal Rettore e lascia cadere altri progetti, poi, in pompa magna si fionda dal Procuratore Lo Forte che avrà avuto l’impressione di un deja vu. E già perché Crocetta, secondo copione, fa la sua denuncia sulla mafia, e, con la polvere sollevata, copre il suo NON GOVERNO della Sicilia. “Io denuncio non governo”, sembra voler dire.
Ma parliamo della “scandalosa vicenda” dei terreni dell’Esa (Ente Sviluppo Agricolo), vicenda scoperchiata da Francesco Calanna, commissario dell’Ente, su pressante pungolo di Beppe Lumia, suo mentore e tenace fustigatore di costumi mafiosi. Un tizio, il Lumia, che campa di antimafia, quella di carta, però. Ad agosto Calanna sventola sotto il naso di Crocetta la carta attestante il passaggio di 150 ettari di terreno agricolo di proprietà della Regione da Carmelo Bontempo Scavo (di Tortorici) a un privato, per un costo di 15 milioni. Crocetta cade in deliquio: bene!, esclama, un’altra coraggiosa denuncia contro la mafia. E corre da Lo Forte. Ieri la scena si ripete: sfavillante di entusiasmo, col capello fresco di tinta, il Vertice regionale ritorna a Palazzo Piacentini, portando con sé Calanna, il quale attesta che qual Bontempo Scavo di Tortorici, non una sola truffa aveva fatto alla Regione, bensì due. Osserva Calanna con amaritudine:” I terreni agricoli che il mio partito con le lotte contadine aveva sottratto ai Signori ora sono in mano ai Mafiosi”. Giusta la battaglia. Ma allora, da Commissario dell’Ente, perché non fa un completo lavoro di ricognizione di TUTTE le truffe perpetrate sul territorio siciliano e lo consegna, in unica soluzione, a Crocetta? In modo tale che il Presidente antimafia sia costretto a fare una sola denuncia?

E, a proposito di mafia, perché nessuno, in Sicilia,  chiede a Crocetta ragguagli sugli strani rapporti di Crocetta medesimo con la famiglia mafiosa  Emanuello di Gela?

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive