lunedì, ottobre 14

LA SIGNORA ANONIETTA, DIPENDENTE DEL RETTORATO, COME L'ARETINO PIETRO

La signora Antonietta, dipendente del Rettorato dell’Ateneo messinese avrà una brutta sorpresa, oggi, quando andrà a riprendersi l’auto durante la pausa pranzo; la sua macchina infatti, una Renault grigio scura targata CZ 240 XN, porta sotto il tergicristallo anteriore una contravvenzione per sosta vietata, elevata da un solerte vigile urbano alle 10,30; e un’altra, trattenuta dal tergicristallo posteriore, elevata da altro vigile alle 10,50. Non una semplice sosta vietata ma una insopportabile sosta vietatissima. Sarà contento il Comandante Ferlisi che, dopo avere eccepito illegalità e insolvenze a destra e a manca, ha talmente istruito bene il corpo da lui diretto, da ottenere risultati così brillanti. “Non è grave”, pare abbia commentato un tutore dell’ordine informato dell’accaduto. Certo, in sé il fatto non è scandaloso. Ma la povera signora Antonietta non sarà dello stesso parere, quando dovrà recarsi a Palazzo satellite per il ricorso, sentendosi come l’Aretino Pietro, con una multa davanti e una di dietro.

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