domenica, novembre 17

CROCETTA VERSUS SCIACCA

Lo svincolo di Giostra-Annunziata è fermo da un anno? La “colpa” è dell’ Ing.Gaetano Sciacca che, in illo tempore, si è battuto con tutte le sue energie per evitare che il nuovo pennello autostradale fosse appoggiato con un giunto al Viadotto Ritiro, ammalorato dopo quarant’anni di usura e  quindi bisognevole di robuste azioni di sostegno. Il Piano regolatore sta per essere varato? Bisogna “eliminare” Sciacca che pone problemi rognosi sul consumo del suolo, sui diritti dell’ambiente, sulla salvaguardia del territorio.
Così entra in campo l’intrepido Crocetta che, tanto per cambiare, decide una rotazione di dirigenti. Sciacca, a un anno dalla conclusione del suo incarico, quale ingegnere capo del Genio Civile, sta per essere rimosso dal Presidente-Guitto, il quale così spiega: “Si tratta di un fatto amministrativo, non politico..”, per concludere con la stoccata finale: “E poi di Sciacca parlano male tutti…”.
In difesa di Sciacca si schierano moltissimi cittadini, politici, rappresentanti istituzionali e sindacali per dirne tutto il bene possibile, soprattutto quale autorevole figura moralizzatrice nel settore del cemento, appetibile per tanti palazzinari e costruttori edili, e tuttavia favorevole a uno sviluppo sostenibile e a un rilancio dell’economia.

Sciacca non è un “signornò” pronto a stroncare qualsiasi iniziativa imprenditoriale. Sciacca è un tecnico che sa proporre soluzioni. Un esempio per tutti. Per quanto riguarda lo svincolo Giostra Annunziata, l’Ing. Capo ha da tempo caldeggiato un’idea, quella del by pass appoggiato sulla collinetta di destra. By pass che dovrebbe tagliare fuori il Ritiro (che così può essere rinforzato) e contemporaneamente costituire un’uscita da Messina verso Palermo, del viadotto Giostra-Annunziata e viceversa. Insomma lungo sarebbe l’elenco delle soluzioni “pulite” proposte da Sciacca, ma se Crocetta va avanti, a detta della vulgata, lo rimpiazzerà con tale Marco Messina, capo della segreteria tecnica dell’Urega, sponsorizzato dall’onnipresente senatore Beppe Lumia, il quale continua,sottotraccia, a operare lingua in bocca con Crocetta.

1 commento:

  1. Ma davvero siete così convinti che sia così insostituibile ?
    Che non ci sia nessun altro che possa prendere il suo posto e che non sia altrettanto legittima una rotazione di figure così delicate che possono troppo configurarsi col territorio che amministrano ?
    Tutto questo mi sa di spropositato culto della personalità di atavica memoria che ben si attaglia alla persona che "politicamente" è stato di tutto, da missino, lombardiano dell'ultima ed ora, immagino, pronto ad indossare qualsiasi altra casacca pur di raggiungere i suoi, pur legittimi, scopi personali.
    Non dimentichiamo, infatti, che, più che per meriti, ha ricoperto questa carica per esclusiva designazione politica da parte di quel Lombardo (quel Lombardo) che non è certo secondo al Lumia di turno.
    Avrà anche operato bene, soprattutto nel dare di sé un'immagine che non corrisponde per nulla a quella di cui gode all'interno dello stesso ufficio che dirige.
    Dato che, oltre al magari interessato malumore dei professionisti esterni, tanto ne ha creato all'interno dell'amministrazione, comportandosi come un piccolo despota che non ascolta nessuno e si circonda di personaggi "signorsì" che bene si attagliano a questa figura che, al di là delle apparenze, ascolta solo sé stesso.
    Se abbiamo bisogno di questi personaggi fallimentari, come si sta dimostrando essere, alla prova dei fatti, lo stesso Accorinti, continuiamo pure a fare della demagogia astratta e a farci ancora del male.

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