martedì, novembre 5

lA LINEA DELLA PALMA E IL PUNTERUOLO

E ora siamo all’emergenza punteruolo rosso. Le palme (Phoenix canariensis e Washington) stanno rapidamente morendo e questo cambia il paesaggio urbano della nostra città. La devastazione è in atto. Il problema è drammatico e la lotta al punteruolo si può fare con mezzi ancora impropri. Sì, insomma, non è stato trovato un antagonista del terribile coleottero. Ora pare che anche qualche esemplare di Phoenix dattilifera, quelle del Viale S.Martino, per intenderci è stato infestato. Ve l’immaginate quella strada, resa inguardabile dal passaggio del tram (di Providenti), orbata delle palme?

Quello che rende ancora più insopportabile il fenomeno è che il Comune, l’Università, il Consorzio Autostradale, il Tribunale, tutti gli enti pubblici e privati che prima erano ingentiliti dalla eleganza mozartiana della palma, oggi ne esibiscono il cadavere. Impudicamente. Con due conseguenze: una relativa al rischio, sottolineato dalla Prof. Mariarosa Picone, di crollo delle foglie alla prima sciroccata, determinando un problema di sicurezza. L’altra, di ordine estetico: quei fusti essiccati che sorreggono la chioma delle  foglie schiantate dà una sensazione di sciatteria, di fallimento, di decomposto. La linea della palma, di sciasciana memoria, è già arrivata al nord, in senso reale e metaforico: ma non è più “l’albero eccelso che segue la marcia dell’Islam” ma un caule secco portatore di morte. 

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