giovedì, novembre 21

PERCHE' GLI ALFABETI DELLA GIUNTA NON INTIMANO AD ACCOTINTI DI NON SPARARE MINCHIATE?

Sin dagli albori del suo fare amministrativo, il sindaco Accorinti ha proposto alla comunità messinese una sorta di modello “fai da te”, con riferimento ai vari problemi della città. Dalla pulizia delle spiagge affidate ai bagnanti, alle aiuole del Tribunale rastrellate dagli avvocati. E poi un tombino per uno, catene umane la posto dei trasporti urbani. Infine autofinanziamenti per tutte le situazioni di crisi e di disagio economico. Una gigantesca cassa comune in cui dovremmo versare fondi per il rilancio delle imprese in cassa integrazione, per la creazione della flotta comune e così di seguito. Ipotesi generose ma prive di alcuna pragmaticità. La gestione del bene comune richiede professionalità, continuità, requisiti che il volontariato non è in grado di offrire. L’autofinanziamento di imprese e flotte, come si intuisce, è fuori da ogni compatibilità.

Ora, nella giunta di Accorinti, ci sono esperti nella materia di cui parliamo, che, su queste progettualità non si esprimono. Sorge spontanea una raffica di domande: perché questi alfabeti non intimano ad Accorinti di non sparare minchiate? Siamo di fronte a silenzi imbarazzati o a contaminazioni di utopia? E, infine, chi, in questo momento , sta governando Messina?

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