venerdì, dicembre 6

"CROCETTA, L'IMBROGLIONE".

In principio il presidente-Pinocchio, al secolo Rosario Crocetta, ha promesso al Comune di Messina, ignorando norme e vincoli in materia, 200 milioni di contributi, acclamato con grande enfasi dalla stampa locale. Poi, in un successivo incontro, scalò a 90, poi ancora a 50, infine a 40 e, ultima beffa, ora ha deciso di togliere il fantomatico gruzzoletto alla città dello Stretto per darlo a Riscossione Sicilia, ente diretto dall’ex pm Antonino Ingroia. Dicono alla Commissione Bilancio dell’Ars: “La somma di cui si parla non è stata utilizzata dall’Ente locale, quindi stava per andare in perenzione. ”
 Chiarisce, indignato, Ferdinando Coglitore, già ragioniere generale del Comune di Messina: ”La somma in questione fu promessa da Crocetta al commissario Croce nel 2012. Ma gli adempimenti cui doveva far fronte il Comune di Messina erano insormontabili: infatti si chiedeva il Piano di Riequilibrio voluto dal Ministero e il rispetto dal Patto di Stabilità del 2010 e del 2011. Quindi queste risorse non furono inserite nel bilancio consuntivo del 2012. Siamo pertanto di fronte all’ennesima bufala di Crocetta, abituato ai proclami cui non può, per ovvi motivi, tenere fede”.

Nella buona sostanza questi quaranta milioni erano sulla bocca di tutti e nelle tasche di nessuno. Pare che, in ultima battuta, Crocetta abbia avuto il coraggio di promettere al Comune di Messina, un Fondo di rotazione di 3 milioni annui per 10 anni. Un contentino, si direbbe. O un’altra bufala del presidente-Pinocchio?   

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