domenica, gennaio 26

DOVE E'LO STUPRO AL BURRO DI MARIE SCHNEIDER?

In tarda serata, stanotte, colgo una perla su “la 7”: “L’ultimo tango a Parigi”, cosiddetto capolavoro di Bertolucci che vidi nella protostoria della mia vita. Rimango incollata al video curiosa di ri-vedere la famosa scena “al burro”. Scena che ha acquistato ai miei occhi un interesse particolare da quando lessi da qualche parte la sconvolgente confessione della Schneider. “Quel rapporto al burro mi ha lasciato male per il resto della mia vita, mi sentii umiliata…sì, insomma fu uno stupro” E, in realtà, Bertolucci confessò di sentirsi in colpa con l’attrice tedesca perché quella scena decisero di girarla in modo violento lui e Marlon Brando, all’insaputa di Jeanne (Marie Schneider, appunto). Infatti la potenza erotica e sessuale della sodomizzazione della Schneider mi colpì, un’era fa, tanto che ieri sera, scovato il film su “la 7”, decisi di ri-leggere quei fotogrammi con occhi più adulti. Ma, delusione indicibile, la scena risultò tagliata. Perché questa censura? Si tratta di quella posizione ideologica perbenista che suggerì a Cosimo III di coprire con le foglie di fico le pudenda di Adamo ed Eva, nella Cacciata dal Paradiso del Masaccio?  Ovvero siamo di fronte a una imperdonabile sciatteria da parte della redazione de “la 7”? Fortuna che la versione totale del film si può vedere in streaming. Una rivincita della tecnologia su moralismi o approssimazioni.

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