giovedì, marzo 20

LA SOCIETA' MESSINESE E' ASSETATA DI SANGUE

Ieri mattina la Questura di Messina emette un comunicato nel quale racconta che il Gip della Procura peloritana ha chiesto, alla Giunta per le autorizzazioni, di procedere all’arresto dell’on.le Francantonio Genovese e ha emesso quattro misure cautelari ai domiciliari per altrettanti fedelissimi del capo del Pd. Il primo a essere citato è Salvatore La Macchia che, dai redattori del comunicato, in un incomprensibile eccesso di chiarezza, viene descritto come segretario dell’ex Assessore alla Formazione professionale Mario Centorrino. Nell’ansima di dare la notizia qualche giornalista, Palmira Mancuso di Messinaora, prende una colossale topica e lancia on line, in buona fede, l’efficace titolo: Arresti domiciliari per Centorrino.Altre persone cadono nell’equivoco e fanno convulse telefonate per capire cosa sta succedendo. Scoppia il parapiglia. Qualche altro cronista, nella fattispecie Alessandra Serio (che di serio ha solo il cognome), elabora invece il suo teorema costruendo, su Tempostretto, un  articolo ambiguo e allusivo corredato di grande foto di Centorrino. Solo Davide Gambale, Messinaoggi, scrive in maniera solare “Centorrino risulta estraneo ai fatti”.  Intanto un docente universitario della facoltà di Fisica, tal Mauro Federico, ricercatore ultracinquantenne, scrive un’indignata lettera al rettore chiedendogli di rimuovere IMMEDIATAMENTE Centorrino dal ruolo di Presidente del Nucleo di Valutazione. Ci rendiamo conto di trovarci di fronte a un corpo sociale frustrato, povero e assetato di sangue. Parte quindi il contrattacco: il nostro avvocato penalista ha l’incarico di querelare tutti e di chiedere a tutti, in sede civile, i danni morali. A la guerre come à la guerre. E commentiamo, esterrefatti, che non basta dedicare quarant’anni della propria esistenza allo studio e all’insegnamento e avere un’immagine costruita sul mito della legalità. La società, innervata di frustrazioni professionali e di rabbia collettiva, ti aspetta al varco e se appena ti scopre in un equilibrio precario, ti dà una spinta verso il baratro. In questi casi è importante tenere la schiena dritta e dimostrarsi più forte degli eventi.

1 commento:

  1. E' giusto chiedere i danni, altrimenti come riuscirete a pagare gli oltre 400mila euro che vi ha chiesto la Corte dei Conti?

    Tanto non lo pubblicherà mai, a ben risentirla!

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