giovedì, marzo 13

UN PROIETTILE AL GOVERNATORE PINOCCHIO

E’ arrivato, or non è guari, in una busta, un proiettile a Rosario Crocetta. Sarà vero, non sarà vero? Cioè. E’ un proiettile inviato veramente dalla mafia o è una bufala? E già. Perché da un Presidente che si inventa la battuta di Napolitano sulla abolizione delle Province e costringe il Capo dello Stato a fare un comunicato di smentita, ci si può aspettare di tutto. Peraltro è un vezzo squisitamente crocettiano: quando il Nostro si impantana in faccende che rendono chiara la sua immagine di Amministratore inadeguato, ecco comparire la minaccia mafiosa. Ma Lui risponde da par suo: “Sarà una lotta senza precedenti”. E tanto per cambiare istituisce un ufficio, ma la deliberà sarà varata più in là nel tempo, una sorta di nucleo antimafia composto da dirigenti dei vari dipartimenti, esperti informatici, avvocati e funzionari che conoscono bene il settore degli appalti. “In questo modo, tuona il governatore col naso di Pinocchio, verificheremo se nell’espletamento delle gare vengono rispettate le certificazioni antimafia, se i ribassi sono anomali, se una stessa ditta vince sempre e ..” bla bla bla. “Visto che la mafia vuole alzare lo scontro, noi alziamo il tiro. A ogni attacco risponderemo con misure straordinarie, questo è il metodo che ho sperimentato quando ero sindaco a Gela”.

Tutti gli organi di informazione danno ampio spazio alle roboanti dichiarazioni di Crocetta, il quale ha appena finito di distribuire la pubblicità istituzionale della Regione a (quasi) tutti i media siciliani.

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