lunedì, aprile 28

LA PANCIA DI RENZI

Detesto Renzi. Anche se acuti politologi lo vedono come l’unica chance possibile in questi tempi oscuri del nostro Paese. Eppure, ieri, domenica, durante l’intervista con Lucia Annunziata, c’è stato un passaggio in cui il Presidente del Consiglio mi ha fatto tenerezza. Nel corso di un quasi monologo a raffica in cui- more solito- ha parlato così tanto da rendere difficile la possibilità di seguirlo, a fronte di una maligna interruzione della Annunziata che gli sparò a bruciapelo, “ma lei ha la pancia, Presidente!”, Renzi perse il fiato, boccheggiò, fece, come i bambini, “u brucculeddu”  e replicò con un sorriso stiracchiato: “molto affettuosa, dottoressa”.

Tra le infinite promesse che questo ambizioso ragazzone ha fatto è difficile distinguere tra quelle tradotte in realtà e le altre. A occhio a me pare che l’unica “rivoluzione” che Renzi ha portato a termine riguardi i tagli simbolici alla Casta. Con l’introduzione del tetto massimo di 240mila euro alla retribuzione dei dirigenti pubblici di vertice. Tutto il resto o è ancora da definire o è addirittura fuffa.

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