martedì, aprile 29

L'ALITO MEFITICO DELLA LEGA RAZZISTA

I Leghisti non si smentiscono mai. Prima Flavio Tosi, sindaco di Verona, poi  Franco Gobbi, assessore di  Bergamo continuano a ricordarci che la Lega è un partito secessionista e razzista, che si è sviluppato nelle osterie di provincia e nelle “curve” degli stadi pedemontani; dove aleggia l’alito cattivo del Nord razzista, quello di chi pensa che i terroni sono ladri, gli immigrati,  questuanti e i barboni, rifiuti posti su un gradino al di sotto dell’uomo. Tosi, nel tentativo di soddisfare la voglia di decoro di un pugno di avidi commercianti, ha stabilito che punirà con una multa di 500 euro tutti coloro che porteranno cibo ai clochard che stazionano nel centro cittadino, Gobbi, invece, ad evitare il riposo, sempre dei barboni, sulle panchine pubbliche, ha fatto installare nel centro delle panchine stesse, un ferro divisorio. Questi amministratori che si nutrono di intolleranza e di rigurgiti fascisti pensano che il problema dei senzatetto si risolva con la violenza “bianca”, scacciando chi è ultimo nei recessi scuri perchè la vista della loro miseria non infastidisca i benpensanti.

Il berlusconismo ha contaminato le coscienze degli italiani ma il leghismo, penso, sia stato e sia molto più devastante. 

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