lunedì, aprile 28

MA DOVE E' FINITO LO STATO LAICO?

Papa Francsco Bergoglio e la sua “bonomia” esibita sta restringendo sempre più gli spazi dello Stato laico, quello Stato dove le religioni, le ideologie o la morale di una parte anche maggioritaria della popolazione non devono influire sulla società nel suo complesso, ma hanno valore solo per le persone o per le comunità formate da quelle persone che credono in una certa religione, in una certa ideologia o in una certa morale. Ora in Italia, paese dove insiste il Vaticano e dove risiede il Papa, l’area della laicità è stata sempre minoritaria, confinata in un angolo da una Chiesa imperante e una politica ad essa subalterna . A partire dai Patti lateranensi. Con l’avvento di Bergoglio, della sua comunicazione efficace e dei suoi atteggiamenti accattivanti, il nostro Paese è diventato più “papalino” che mai; l’esempio eclatante è rappresentato dall’incontro telefonico tra Papa Francesco e Pannella, sulla questione del devastante sovraffollamento delle carceri. L’obbiettivo è encomiabile, determinare un’amnistia che metta fine alla sofferenza di migliaia di detenuti, ma fa impressione pensare ai mondi diversissimi che i due personaggi in questione rappresentano:il divorzio, l’aborto, i diritti civili, il fine vita, l’eutanasia sono tutti argomenti che hanno sempre diviso i radicali dal pianeta ecclesiastico. Ma oggi con il papa “rivoluzionario” c’è intesa; anche se persino questo Papa sorvola sul pagamento dell’Imu da parte della Chiesa, con il placet dei Governi Monti e Letta e la stessa cosa accade per il pagamento della Tasi, con l’imprimatur del Governo Renzi. Altro “rivoluzionario” di questi tempi confusi. 

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