martedì, aprile 15

MAURO MORETTI PERCEPIRA' 900MILA EURO L'ANNO. UN SOSPIRO DI SOLLIEVO!

Ah! Finalmente possiamo stare tranquilli: Mauro Moretti, il prestigioso Ad delle Ferrovie dello Stato, noto per le linee guida che hanno reso l’Ente da lui diretto un fulgido esempio di gestione illuminata (sic!), è stato nominato da Renzi (Cencelli alla mano) il Numero Uno di Finmeccanica. Così il boiardo di Stato piuttosto che 873mila euro l’anno, ne potrà guadagnare 900. Quindi, forse, la smetterà di “cianciuliare” sulla misera sorte che gli sarebbe toccata se gli avessero decurtato il proprio emolumento alla stregua di quello (straccione) del Presidente Napolitano (230mila euro annui). E già. Perché ora Moretti, graziato da Renzi –amico suo dai tempi della vendita dell’Ataf- percepirà uno stipendio annuo di 1,200mila euro, che decurtati del 25%, così come stabilito dal Ministero del Tesoro, scenderà a 900 mila euro.
C’è da ricordare che Moretti, negli otto anni di gestione delle Ferrovie, ha ridotto i treni (con esclusione delle Frecce) a dei catorci invivibili, rendendo la vita di migliaia di pendolari molto amara, eliminando quasi completamente tra la Sicilia e il continente la continuità territoriale, ignorando la tragedia di Viareggio dove persero la vita 33 persone e in ultimo, proponendo la soppressione di dieci Intercity, perché non remunerativi.

La vicenda diventa ancora più grottesca se si considera che Moretti piomba al vertice di Finmeccanica proprio in un momento nel quale l’Azienda ha deciso di disfarsi della tecnologia ferroviaria (Ansaldo Breda) per concentrarsi sul settore militare. Settore nel quale brillerà la sua In-Esperienza.

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