martedì, maggio 27

RENZI STRAVINCE E CROCETTA STRAPERDE

E così Renzi ha stravinto. Come? Da dove sono piombati tutti i suoi voti? Le motivazioni sono tante. Prima fra tutte, la campagna elettorale di Grillo, verbalmente violenta, trucida, sboccata, folle. Prendiamo il mio esempio: io ho sempre votato a sinistra, Pci, Pds, Ds ecc ecc. Ma questa volta, in considerazione del fatto che Renzi mi procura l’orticaria (troppo spregiudicato, troppo cinico, troppo ambizioso), avevo deciso di virare su Tsipras. L’ultima settimana però anch’io ho subito l’onda d’urto di Grillo. Sono stata presa da una indignazione grande e da una voglia animalesca di “schiacciare” il Comico Urlante, come si fa con un insetto velenoso. L’unica soluzione pertanto era potenziare Renzi. Quanti milioni di italiani avranno fatto il mio stesso ragionamento? Molti, moltissimi. Così siamo arrivati al 40,8%. Un trionfo. Un’apoteosi per il Pd, divenuto una galassia variegata, dove si ritrovano soggetti di tutte le provenienze ideologiche. L’unico che ha perso nettamente in questo fastoso scenario è stato Rosario Crocetta. La “sua” Stancheris, portata avanti con una abnorme mobilitazione a dir poco scorretta (promesse elettorali roboanti a tutti i comuni, alle direzioni sanitarie, a gruppi, categorie, singoli cittadini) è arrivata quinta. Superata da Giovanni Fiandaca, l’ordinario di Diritto Penale che Crocetta, durante la campagna elettorale, aveva tentato di silurare. Oltre che da Soru, dalla Chinnici e dalla Giuffrida, la cui affermazione è stata una sorpresa per tutti. E per qualcuno, amara. Essendo perdente ora Crocetta subirà la sorte di tutti i perdenti. Già il braccio destro di Renzi, Davide Faraone, dà un termine di dieci giorni perché il Presidente “Pinocchio” e il Pd regionale varino un pacchetto di riforme urgentissime (la Sicilia è una polveriera posto che ci sono 55 mila persone senza stipendio da mesi), altrimenti si va al voto. Attraverso una mozione di sfiducia, della quale parla Faraone ma anche Raciti e Cracolici.

Insomma una cosa è certa, Crocetta e il suo cerchio magico a base di Lumia e Montante, non ha concluso nulla, la nostra isola boccheggia e i siciliani hanno finora vissuto di “antimafia di carta”. Crocetta va espunto. O per  via politica, anche se molti deputati nicchiano a fronte del voto perché l’Assemblea sarà composta soltanto da settanta elementi e non più da novanta. O per via giudiziaria, penale o amministrativa. Gli scricchiolii in queste direzioni non mancano.

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