mercoledì, giugno 25

COLANINNO; BECCHINO DELLA RODRIQUEZ CANTIERI NAVALI

Roberto Colaninno, patron della Rodriquez Cantieri navali, da circa otto anni, da quando cioè ha rilevato la struttura messinese, prende per i fondelli i dipendenti (che da 400 sono ridotti a 22 unità più una cinquantina in cassa integrazione), i sindacati, l’amministrazione comunale, le famiglie dei lavoratori, insomma l’intera città. 

Infatti il piano industriale per la costruzione di nuove imbarcazioni non esiste, ne è stato redatto solo uno per la riparazione(che crollo in verticale, povera Rodriquez, che in tempi aurei faceva volare Messina sulle acque del mondo intero!), di commesse neanche l’ombra ( in azienda si è vissuto di rendita con l’ultima commessa dell’Oman catturata ai tempi di Gianni Morace, già Ad della Rodriquez) e la ricerca sui natanti ad ala sommersa risale sempre a otto anni addietro,senza aver fatto alcun passo avanti. 

Stando le cose in tale stato comatoso e diffondendosi in città la convinzione che , in realtà, Colaninno vorrebbe ridurre a lumicino l’impresa per poi venderla, il dinamico presidente dell’Autorità portuale, Roberto De Simone, che in un primo momento aveva deciso di rinnovare all’azienda la concessione dell’area, oggi ritorna velocemente sui propri passi, aiutato in questo dalle fortissime perplessità del Comitato portuale. 

L’Ad della Rodriquez, preoccupato, chiede a De Simone un tavolo di concertazione, al quale partecipano anche il sindaco Renato Accorinti e l’assessore Cucinotta (che, si immagina, avranno fornito un contributo essenziale alla discussione, vista la loro acclarata preparazione in campo nautico e imprenditoriale, sic!). 

In tale contesto i vertici della Rodriquez hanno dichiarato di avere bisogno della concessione per ottenere la fiducia dalle banche dal momento che un loro competitor, Vittorio Morace, ad della Ustica Lines, avrebbe dimostrato interesse per il cantiere. Ma Vittorio Morace, rischiesto di una conferma, cade dalle nuvole. Colaninno e il suo team,  continuano a preparare le esequie per i già prestigiosi cantieri messinesi.      



Adele Fortino

                                                          

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