mercoledì, giugno 18

LE PATACCHE ITALIOTE: LE OSSA DI ANTONELLO E QUELLE DI DRACULA

Ci sono cascati anche al “Mattino” di Napoli. Qualche giorno fa, il prestigioso quotidiano partenopeo ha pubblicato in pompa magna una notiziona: un gruppo di studiosi provenienti dall’università di Tallin (Estonia) ha scoperto che il conte Dracula è stato sepolto giustappunto a Napoli. 

Nell’estasi di tale ritrovamento nessuno ha “googlato“ i nomi del team di studiosi. Se l’avesse fatto avrebbe appreso che già nel 2009 questi strabilianti signori avevano trovato un autoritratto autografo di Leonardo da Vinci e prima ancora, nel 2004, cercavano nel sud Italia, in Basilicata, tracce di Pitagora, studio per il quale si beccarono i complimenti del trapassato senatore Emilio Colombo.

Noi messinesi non possiamo neanche ironizzare su tali prestigiosi ritrovamenti, dal momento che anche nelle nostre plaghe si sta radicando un altro studioso, affetto da paranoia culturale, il signor Silvano Vinceti che, dopo avere fatto corpose ricerche atte a trovare le ossa di Caravaggio, Boiardo, Poliziano, Pico della Mirandola e di Lisa Gherardini, detta La Gioconda, sta tentando di convincere l’amministrazione comunale di Messina (che ,nonostante sia ridotta in mutande, presta un attento e compunto ascolto) a commissionargli la ricerca delle ossa di Antonello da Messina. 

Che si troverebbero, secondo gli studiosi (un gruppo di intellettuali à la carte capitanati dall’archistar Nino Principato), nella cripta della Chiesa di Santa Maria del Ritiro. Il Principato che, oltre a coltivare doti di restauratore architettonico (si veda la piazza della Prefettura e la scalinata Santa Barbara), ha anche un talentaccio imprenditoriale, dovendo il Comune di Messina spendere 120mila euro per ritrovare le ossa del pittore peloritano e un milione di euro per recuperare il sito archeologico di Ritiro, ha sfornato una splendida cooperativa (Trapper ), pronta a riqualificare la zona .


Un suggerimento: Vinceti-Principato potrebbero mettersi in contatto con il team di Tallin-Napoli e provare a trovare a Santa Maria del Ritiro le ossa di Antonello, insieme a quelle di Dracula, insieme a ciò che resta della serietà del nostro Paese.


Adele Fortino


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