giovedì, giugno 26

PRECISAZIONE DI DANIELA CATANOSO SUL CONO A TRE PALLE

Ricevo da Daniela Catanoso un'osservazione al mio post "DANIELA CATANOSO, ACCORINTI E IL CONO A TRE PALLE" del 26/6/2014 che qui di seguito riporto.

Cara Adele Fortino, ho la sensazione che "il fascino attrattivo" della pubblicazione sul Suo sito dell'articolo col mio nome in testa abbinato alle tre palle del cono, sia stato più trascinante di quello al quale mi si attribuisce di aver ceduto. Mi dispiace smentirla, ma  i fatti sono ben diversi da come Lei li ha raccontati. Infatti, il costo del cono gelato non era a carico del Comune ma dell'Unione europea che ha approvato il nostro progetto Urbact. E' vero che ho speso cinque euro per un cono, ma è vero che ne ho fatti risparmiare molti di più all'Istituzione che mi avrebbe rimborsato ogni pasto (almeno tre) della giornata. E già! Il 6 febbraio 2014 ho pranzato solo con un cono e non ho presentato alcun altro "scontrino per pasto" della giornata. Assicuro in ogni caso, che a livello calorico e nutrizionale mi sono mantenuta al di sotto della soglia a me consentita. Quanto poi al fatto che, oltre ogni narcisismo, sarei stata l'unica donna a non resistere a un cono così leccornioso così da farlo finire sui rotolini dell'addome e sul "derrière", lascio ogni commento a chi prima o poi leggerà la mia versione dei fatti. Spero che questo accada bonariamente anche sul suo sito e con la medesima rilevanza con cui sono stata porata agli onori della cronaca. Daniela Catanoso




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