giovedì, giugno 26

RISPOSTA DI ADELE FORTINO A DANIELA CATANOSO SUL CONO A TRE PALLE

Mia cara Daniela Catanoso, intanto La ringrazio per avere commentato, sia pure senza troppa sorridente ironia, il mio post a Lei dedicato. Le rispondo subito. Il “taglio” del mio scritto era quello di sottolineare la meschinità del sindaco Renato Accorinti, prigioniero sempre nell’esiguo periplo del suo pensiero. Lei, cara Danieluccia, è stata solo un pretesto. 

Peraltro le informazioni sul cono a tre palle, sul suo costo e sul luogo del “crimine”, le ho estrapolate da un pezzullo di Manuela Modica su Repubblica-Palermo. Quindi non sono stata io a dare una “versione dei fatti” (ma che paroloni!) discordante dalla sua. 

I “fatti” sono i seguenti: abbiamo un sindaco che non potendo, per eccesso di incompetenza, occuparsi di problemi importanti, si limita a esplorare orticelli a lui congeniali. 

Inoltre, e finisco, devo dire che sono rimasta delusa per la Sua messa a punto sul mio post, leggero, carino, spiritoso, che certamente, in un’epoca di trionfo della civiltà dello spettacolo, non può che avere aggiunto qualcosa al suo appeal piuttosto che toglierla. 

Un caro abbraccio, Adele Fortino


1 commento:

  1. Gentile Adele Fortino,
    un commento da cittadina e da donna al suo post sul rimborso del cono.
    Non era necessaria la precisazione di Daniela Catanoso perché una persona normale e comune, che fa un lavoro in cui si fanno missioni, capisse che lo scontrino in questione segnalava una cena (o un pranzo, non so) fatto con un gelato e nient'altro, perché in una giornata di intenso lavoro fuori sede magari è una soluzione più veloce, meno calorica, e sicuramente più economica di un pasto al ristorante.
    Quello che mi ha colpita, però, è stata l'acidità del suo commento, che, accanto alla volontà di colpire quello che è un suo bersaglio politico, cioè il sindaco Accorinti e la sua giunta, e che è una sua facoltà perfettamente legittima, si univa e anzi prendeva il sopravvento il gusto che alcune donne delle passate generazioni hanno di colpire un'altra donna sottolineandone i presunti punti deboli, chissà perché, riguardo al loro corpo. Dunque la raffinatissima stilettata che ha rivolto a DC riguardava le calorie e i rotolini. Il lettore coglieva non l'affondo di una giornalista contro un sindaco, ma il veleno di una donna contro un'altra, basata sui connotati fisici. Che tristezza. Irene Brin, Camilla Cederna e quelle altre delle "Sei Brillanti" del giornalismo si saranno rivoltate nella tomba. O forse, laddove sono, hanno di meglio da fare che seguire questo blog, che peraltro ha pochissimi commenti - a meno che forse lei non pubblichi quelli che le sono antipatici.
    Grazie per l'attenzione, e, per citarla, "a ben rivederci".
    Ida Fazio

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