venerdì, luglio 25

ACCORINTI SI PRENDE LA RIVINCITA SU VISICARO

Il sindaco di Messina Renato Accorinti, immortalato dai media nella posa dello Studente Sconosciuto che ferma i carri armati in piazza Tienamen, ha coronato un sogno: ingaggiare, lui pacifista (autoreferenziale), la GUERRA AI TIR. Raccontano alcuni che, dopo lo stop a mani nude ai bisonti della strada, abbia esclamato con voce sognante:” Questo è il giorno più bello della mia vita”.


E già. Perché ottiene in un solo colpo diversi risultati: intanto glorificare il suo patologico narcisismo (ci vorrebbe uno psichiatra a palazzo Zanca!), in secondo luogo rafforzare la sua (presunta) immagine di duro e puro, onesto a cinque stelle, con la veste (anzi con la maglietta) candida, e il cartellino penale splendente, con ciò dando in pasto a una certa sinistra stracciona e codina, pane per i suoi denti. 

Infine definire il proprio personaggio di sindaco dai piedi nudi (e lordi), che cambierà il mondo dal basso, marciando verso il picco dell’ascesa al grido di “No ai Tir, No ai Franza"  (non esprimendo nulla di nuovo perché, ben vent’anni fa, fu Saro Visicaro a infiammare, con enorme successo, la città su questi argomenti, determinando nell’oscuro Accorinti veri e propri colpi di bile). Sì da tenersi vicino il suo elettorato (quello del primo turno, s’intende) e pronto per un successivo posto al sole, deputato, consigliere regionale, presidente della Regione e perché no, presidente della Repubblica. 

Ma come mai, il vicesindaco Guido Signorino, il clan Conti Nibali, il dirigente Antonio Le Donne (insomma il suo cerchio magico), accettano silenti e fantasmatici, un’operazione così irrituale? Una ragione ce l’hanno anche loro. La conquista del loro posto al sole, che ancora è tutta da definire e, per la quale è d’obbligo strumentalizzare il Narciso dello Stretto. 

In tale apoteosi accorintiana si alza però qualche voce di dissenso autentico. La grintosa Nina Lo Presi di CMDB lo stana senza pietà: "Avevo chiesto ad Accorinti di stilare un’ordinanza sindacale con la quale imponeva il fermo dei tir per problemi sanitari; ma lui non mi ha nemmeno risposto. Perché se avesse seguito il mio suggerimento, oltre al cavalcavia avrebbe dovuto chiudere pure il Boccetta e la rada San Francesco… cioè avrebbe dovuto assumersi una vera seria responsabilità. Ma di tutto questo il “popolo” non sa niente. Il “popolo” percepisce, e Accorinti questo lo ha capito bene, soltanto la Guerra Mediatica…”.  


Adele Fortino


1 commento:

  1. Signora Fortino lei è GRANDE!
    Complimenti vivissimi

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