sabato, luglio 5

ANCORA SUL CONO A TRE PALLE...

Leggo, con autentico stupore, su Repubblica Palermo di oggi, una letterina inviata dall’avv. Ottavio Occhipinti, in qualità di legale di Daniela Catanoso. La quale, continua a spiegare “urbi et orbi” che il cono a tre palle della cioccolateria Venchi, da lei gustato all’aeroporto di Fiumicino, di ritorno da una prestigiose missione a Bruxelles, costato ben 5 euro, non è stato pagato dal Comune di Messina bensì dalla Comunità europea che ha approvato il progetto Urbact, dalla stessa Catanoso redatto.

La Catanoso intendeva con questa missiva bacchettare la collega Manuela Modica autrice di un corsivo su Repubblica Pa con il quale intendeva, non avanzare dei dubbi sulle qualità morali della Catanoso stessa bensì mettere in berlina il sindaco Renato Accorinti, che aveva fatto le pulci al conto della Catanoso. Con ciò dimostrando di non sapere che la trasferta a Bruxelles della funzionaria era a carico della Comunità e, in subordine, di possedere un esprit talmente straccione da contestare una spesa di cinque euro per un cono gelato, sostitutivo di un pasto.


Ora, e concludo, la dottoressa Catanoso, della quale tengo a ripetere non conosco l’aspetto fisico (potrebbe avere la linea di una scultura di Giacometti o le forme di una figura di Botero), mostra in maniera lampante di mancare di spirito di umorismo fino a non capire che gli strali, in tutta questa vicenda, sono stati sempre diretti al sindaco e non a lei. 

Comunque, se la Catanoso mi dovesse leggere, la invito formalmente a gustare in mia compagnia…. un cono a tre palle, con panna sotto e panna sopra, da Doddis. Pago io pretendendo alla cassa di non ricevere lo scontrino, che, se lo vede Accorinti…


Adele Fortino

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