mercoledì, luglio 2

ANTONELLO DA MESSINA, DRACULA E LA GIOCONDA, OVVERO LE SUPERCAZZOLE PAZZESCHE

E siamo a tre. Parliamo di supercazzole. In primis si è discettato della ricerca delle ossa di Antonello da Messina che si troverebbero nella Chiesa di S. Maria del Ritiro, per recuperare le quali sono necessari 120mila euro. Poi si è parlato, a Napoli, della ricerca della tomba del conte Dracula. Ne ha dato notizia “Il Mattino” in grande pompa. Oggi si arriva a Firenze, città nella quale si scava (con soldi pubblici, 140mila euro offerti dall’amministrazione provinciale) per riesumare le ossa di Monna Lisa e verificare che sia davvero la modella del dipinto di Leonardo. Lo comunica “Panorama” sottolineando quanto sia inutile e folle la spesa, posto che la storia e i documenti non lasciano dubbi circa l’identità della strafamosa Gioconda.

Ma, mentre nel caso di Napoli e del conte Dracula, la supercazzola l’anno sparata alcuni studiosi provenienti dall’Università di Tallin (Estonia) che già nel 2009 avevano scoperto un autoritratto autografo di Leonardo da Vinci e nel 2004, tracce di Pitagora in Basilicata, per quanto riguarda le ossa di Antonello e quelle di Monna Lisa, al vertice furoreggia tale signor Silvano Vinceti, personaggio famoso (a Messina e a Firenze) per avere costituito nel 2008 una sorta di sconosciuto Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storico Culturali e avere fatto corpose ricerche atte a trovare ossa importanti di Caravaggio, Boiardo, Pico della Mirandola, e giustappunto della Gioconda e di Antonello da Messina.


Ma, mentre a Firenze, il signor Vinceti ha ottenuto dalla Provincia già le risorse per scavare nel convento di Sant’Orsola alla ricerca dell’enigmatico personaggio leonardesco, a Messina dove i soldi pubblici sono praticamente finiti, il sogno di Vinceti, supportato da quello dell’Arch. Principato, titolare della Cooperativa Trapper che ha redatto i progetti di recupero e riqualificazione, è fermo al palo. E cosa fa un sogno fermo al palo? Si liquefà in una pozzetta di colore “sui generis”.

Adele Fortino


2 commenti:

  1. alberto borgia2 luglio 2014 23:39

    I soldi pubblici non si devono lasciare rubare a personaggi equivoci che rompono i coglioni ai defunti, ovunque possano trovarsi.

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  2. Ravecca Massimo5 luglio 2014 11:34

    Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Gesù avendo una intelligenza simile hanno avuto un volto somigliante verso il termine della vita, avvenuta ad età differenti. La Gioconda è un ritratto ideale, un rimando al volto archetipo di Gesù, un abile gioco di prestigio, una straordinaria illusione ottica che rimanda al volto di Leonardo (potrebbe essere un suo ritratto al femminile) e indirettamente a quello della Sindone (Il volto sindonico e l’autoritratto di Leonardo si somigliano). Questo è forse la ragione principale del mistero e fascino del quadro. Cfr. ebook/book. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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