domenica, agosto 3

LA FESTA VERTIGINOSA DI ANTONIO VIRGILIO

Ieri sera sono stata a una festa di compleanno. Festa non è proprio il termine esatto, evoca sagre paesane giochi d’artificio bancarelle di calia. Invece ieri ho trascorso un paio d’ore nel “luogo” più sofisticato e intriso di bellezza che io abbia mai conosciuto. La “casa” ad Acqualadrone di Antonio Virgilio, Architetto. 


Ho messo le virgolette al termine casa, perché neanche questo va bene. E non si tratta nemmeno di una villa. E’ un topos, diciamo, che si snoda su più piani cui si accede da scalettine di cotto e, vasca dopo vasca (dove galleggiano ninfee, svettano papiri), si arriva nella parte alta. Io l’ho soprannominata la casa vertiginosa perché il famosissimo tramonto di Acqualadrone, ormai entrato nella letteratura, si gode da un terrazzo senza ringhiere collegato alla parte fabbricata da un ponte sospeso nel vuoto color glicine, di purissimo stile virgiliano. 


E già. Perché Antonio Virgilio è un archistar raffinatissima e ieri festeggiava il suo 75° compleanno. Età importante esibita con leggerezza e gagliardia. Buffet tutto di pesce. Insalata russa preparata dal padrone di casa che, come tutti gli intellettuali artisti, è un ottimo cuoco. Il momento magico della serata è stato vissuto sul terrazzo vertiginoso. 

Un gruppetto di invitati ha ascoltato Antonio che parlava dell’ultimo film di Francesco Calogero, “Seconda Primavera”, girato quasi per intero nella casa topica. Il racconto, una trama di fluttuanti sentimenti, mi  ha rapito al punto che ho paura di vedere il film (che uscirà in autunno), temendo una delusione. 


Adele Fortino 


1 commento:

  1. Grazie ADELE, il tuo è vero amore, ma non darmi dell'archistar visto che nell'opinione sulle "patacche italiote" hai speso lo stesso appellativo per altro personaggio

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