venerdì, novembre 28

ALESSIO CIACCI, IL PROFESSORINO DELLA "MONNEZZA"

Avantieri, per puro caso, ho ascoltato a “Radio3 Scienza” una lunga intervista ad Alessio Ciacci, nominato dal Comune nel 2014 alla guida di Messinambiente, nella sua veste di Personaggio Ambiente Italiano dell’anno. Insomma un SuperEsperto che sulla fronte esibiva, a caratteri fiammeggianti, la scritta: “RIFIUTI ZERO”.

Alessio Ciacci


Ciacci, a fronte dell’entusiasmo rutilante dell’intervistatrice, forniva risposte prudenti e tuttavia relative non al caso Messina, bensì alla sua esperienza di Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori , dove aveva realizzato il sogno di qualsiasi massima carica istituzionale relativo alla gestione della “monnezza”.

Ma Capannori conta 15mila abitanti mentre Messina circa 250mila. Sicchè, a fine intervista, cavate col forcipe dalla giornalista, Ciacci ha fornito soltanto due notizie relative alla nostra città: la prima attiene alla raccolta differenziata che a Messina è salita dal 4% al 10% (per merito esclusivo, non di Ciacci, bensì della decisione della Giunta di premiare i cittadini virtuosi con un sconto sulla bolletta) e la seconda fa riferimento a 2300 compostiere piazzate presso altrettante famiglie che le utilizzano avendo a disposizione del terreno nel quale utilizzare come concime, il compost.

Soltanto questo è riuscito a raccontare Alessio Ciacci dell’esperienza peloritana che dura da quasi un anno. Noi aggiungiamo che qualche altra cosina è stata fatta: l’acquisto per es. di mezzi di trasporto e cassonetti di seconda mano reperiti in Comuni che li avevano messi da parte perché obsoleti, non bastevoli però per far partire una raccolta differenziata porta a porta, il sistema-principe col quale si potrebbe scrivere la parola fine all’apocalisse dei rifiuti.

Certo, il problema della “monnezza” a Messina è complesso, sostiene Carmelo Pino della Cgil : c’è ancora troppo ricorso alle discariche, le risorse sono pochissime, i debiti sono enormi, i lavoratori (560) vittime di abitudini incrostate che andrebbero modificate. Ma Alessio Ciacci ha l’attitudine di un professorino, rigido, ingessato e poco comunicativo che conosce benissimo la teoria dei “rifiuti zero” ma non altrettanto la pratica.

E così è stato chiamato al Comune di Messina un altro espertissimo esperto, Raphael Rossi, che rappresenta il braccio operativo. Ma con due SuperTecnici che costano alle esauste casse comunali rispettivamente 42mila euro l’anno e 35mila euro ogni sei mesi, oltre ai benefit e a sontuosi rimborsi spese, non avremmo dovuto ottenere un bottino più cospicuo?


Adele Fortino

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