martedì, dicembre 2

VALENTINA ANGELA SISIFINA BATTAGLIA: INDIETRONONSITORNA!!!!!

Ieri ho parcheggiato la mia auto, come al solito, in maniera folle. Su un marciapiedi d’angolo , tra l’Università e il Tribunale, forse addirittura interrompendo la pista ciclabile (ovvero quel segmento ricco di insidie che l’assessore Cacciola ha appellato pista ciclabile). Certo, non era un bel vedere: questa Ypsilon amaranto, sporca di sabbia del deserto, con un fianco ferito da una devastante strisciata e arrampicata mezza su un piano alto e adagiata mezza sul piano terra, era davvero oscena. Ma lo scirocco mi rende irritabile, quindi non avevo il tempo di soffermarmi su questi dettagli, forse, nel mio inconscio, convinta che di vigili per strada, a controllare il traffico, non se me vedono da tempo. Al mio ritorno , da lontano, scorgo sotto il tergicristallo, una fogliettino verde-multa. Ecco, dico a me stessa, se ti hanno elevato (ma chi?) una contravvenzione, paghi il fio della tua maleducazione stradale, della tua inciviltà urbana. Ma, letto il contenuto della falsa sanzione, ne rimango basita. Con accenti accattivanti e stile morbido, l’associazione “indietrononsitorna”, mi rimprovera morbidamente di “avere parcheggiato male la mia auto”, mi fornisce pure l’alibi di una distrazione (“forse non ti sei accorto”), mi enumera tutte le persone “fragili e indifese” (disabili, anziani, mamme e bambini)che avevo danneggiato col mio parcheggio, e mi augura persino una buona giornata, invitandomi a non gettare il fogliettino per “terra ma a smaltirlo tramite raccolta differenziata”.


Alla fine della lettura le mie sensazioni sono variegate. Intanto tiro un sospiro di sollievo perché mi trovo di fronte a una finta multa, quindi la mie risorse economiche non soffriranno. In subordine penso che la raccolta differenziata a Messina, nonostante quel genio di Alessio Ciacci a capo di Messinambiente, sia ancora al 10%. Quindi conservo il biglietto ripromettendomi di farmi raccontare da Google chi ha dato vita a questa associazione “indietrononsitorna”. Trovo su Internet un garbato comunicato, ortograficamente censurabile, firmato da una certa Valentina Angela Battaglia, un  nome che è tutto un programma, dipingendo una fanciulla riflessiva (qualità, come sostiene Kundera, legata alla lentezza, Va-lentina), Angela ( messaggera divina e nutrita in cielo, come tutti gli angeli), Battaglia (decisa però a non demordere dai suoi ferrei principi). E concludo che dev’essere stata sua l’idea di rendere il suo fervorino etico molto simile a una multa vera, così da far prendere un cacazzo al trasgressore delle buone regole. La redattrice del fogliettino si può assimilare a una figura mitologica, Sisifo, vocato a tendere tranelli volpigni ai suoi simili. Quindi dovrebbe chiamarsi, a mio parere, Valentina Angela Sisifina Battaglia.


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