lunedì, gennaio 19

PREVITI-PRINCIPATO-VINCETI A CACCIA DI 200MILA EURO

Come è vivace la fantasia della nostra classe dirigente quando si tratta di reperire fondi per portare avanti operazioni a dir poco stravaganti. Mi riferisco alla battaglia sub-culturale che stanno conducendo Giuseppe Previti (ex presidente del consiglio comunale e esperto di cose scespiriane), Giuseppe Principato ( dipendente comunale e autore di ben tre ristrutturazioni trash, piazza antistante il tribunale, piazza del Nettuno e scalinata Santa Barbara) e Silvano Vinceti (personaggio nordico, presidente di uno sconosciuto Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni culturali che ha studiato possibili ritrovamenti di ossa celebri: Caravaggio, Boiardo, Poliziano, Lisa Gherardini, detta “La Gioconda”, ecc.). Questi tre soggetti stanno lavorando da tempo per finanziare una campagna di scavo e ritrovare le ossa di Antonello da Messina. Ancorchè sbeffeggiati da una lettera apparsa sulla Gazzetta e firmata da un gruppo di intellettuali cittadini, i Nostri Eroi hanno tentato, alcuni mesi fa, di trovare 120mila euro per finanziare una campagna di scavo e, in particolare, la cooperativa Trapper, capitanata dal Principato, ha calcolato che abbisogna un milione di euro per riqualificare la zona di Ritiro, dove, appunto, si troverebbero i resti di Antonello.




Avendo però compreso che, né Comune né Provincia, né Università, né Cnr né Regione hanno il becco di un euro da impegnare in questa imponente operazione culturale, si sono rivolti a una sconosciuta Fondazione per il Sud, un ente no profit, privato, teso a “favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo del Mezzogiorno”. Ecco una nuova sorgente di fondi, una nuova minna da succhiare. Così il trio Previti-Principato-Vinceti ha chiesto alla Fondazione, per una prima fase di messa in sicurezza, 200mila euro (prima ce ne volevano 120) e, ai cittadini che hanno a cuore Messina, un click sul sito “ilbenetornacomune.it” per fare comprendere alla Fondazione che la battaglia è corale. A lume di naso siamo convinti che i Nostri, più che al ritrovamento delle ossa di Antonello, siano interessati al reperimento di 200mila euro. Illuminante, a proposito, la denominazione della cooperativa del Principato, “trapper”, che, nel linguaggio anglosassone significa “che tende trappole”, non ad animali da pelliccia, ma  ai famosi pesci “buddaci”, creature dalla bocca larga, pronta a inghiottire tutto. Palazzo Zanca, docet. .Adele Fortino.

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