giovedì, gennaio 15

PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI? MEGLIO IL CANCRO...

In questo momento, sono le 15,30 minuti, su decisione del Pm Sebastiano Ardita, Francantonio Genovese sta tornando alla casa circondariale di Messina. Dicono i duri e puri: il provvedimento della Cassazione va eseguito, il Piemme non poteva fare altro che applicare la procedura. Ma, appena qualche giorno fa, il giudice Monica Marino, aveva deciso di concedere l’attenuazione della misura cautelare nei confronti del deputato messinese e allora, mi chiedo, ma io non sono un tecnico della materia, non avrebbe potuto il Pm, magari consultandosi con il  Gip, considerare superato il provvedimento della Cassazione, e lasciare ai domiciliari Genovese? E’ giustizia giusta questa, o appare come una sorta di accanimento che si riverbera drammaticamente su famiglia, moglie, figli? In uno Stato democratico è indispensabile che la procedura attraversi tutti gli stadi della crudezza? Mi confermo ancora una volta nel mio assunto esistenziale: meglio combattere un cancro che essere stritolati nelle maglie feroci dei provvedimenti giudiziari. Adele Fortino


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