martedì, febbraio 17

E IO MI SENTO SMARRITA COME "UN CALZINO SPAIATO"

Domani, mercoledì 18 alle ore 16,30, presso l’Aula Magna dell’Università di Messina, sarà presentato il libro di Mario Centorrino e Rosamaria Alibrandi “Dalle parti della Sicilia”, edito da Novantacento, la casa editrice fondata a Palermo da Francesco Foresta, compianto direttore di “Livesicilia”, il giornale on line più letto dell’Isola.


Questo libro ha una peculiarità: è stato stampato nonostante le due persone che lo hanno concepito siano venute a mancare, prematuramente (Centorrino, prima e Foresta, dopo). In questo senso possiamo considerarlo un’affermazione della vita sulla morte.

Mario amava molto i giornali, ne amava sia la lettura quotidiana sia la partecipazione a essi in qualità di pubblicista. La sua “mazzetta” lo accompagnava sempre, in qualsiasi luogo egli si trovasse: e, quando eravamo all’estero per uno dei tanti viaggi che abbiamo fatto insieme,il suo tormento era rappresentato da una sorta di sindrome di astinenza che si impossessava di lui per via dell’assenza dei suoi adorati quotidiani. Lui, che praticava una lettura veloce, leggeva anche i più piccoli particolari, le notiziole, le brevi, persino i necrologi. Anzi, faceva di più. Dalla lettura dei necrologi amava ricavare una sorta di biografia dello scomparso, attraverso le dichiarazioni di amore o di affetto, le partecipazioni formali o quelle dense di sostanza; e dalla quantità dei necrologi pesava il potere espresso dal defunto o da parenti illustri ad esso legati. La mattina, ogni mattina, quando lo squillo del campanello annunciava l’arrivo della adorata mazzetta, ci abbandonavamo al piacere intenso di una lettura incrociata delle notizie, le commentavamo, le valutavamo. Era una mezz’ora speciale. Ora i giornali li leggo da sola e mi sento molto impoverita. Per dirla con una metafora (rubata a Vinicio Capossela), da quando Mario non c’è più, mi sento smarrita “come un calzino spaiato”.

In occasione della presentazione del libro,, comunicherò la mia intenzione di donare al Dipartimento di Scienze Politiche, tutta la biblioteca economica di Mario. Sono centinaia di volumi che proprio in questi giorni sto inscatolando per il trasloco all’Università, in quel luogo “amato” nel quale Mario ha vissuto tutta la sua vita professionale.

Adele Fortino


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