mercoledì, febbraio 4

IL "BURQA DI CARNE" DEL VATICANO E NANCY BRILLI, LA FORNERO E LA CARFAGNA

Stuccevolissima la polemica scoppiata tra il cardinale Gianfranco Ravasi, responsabile del dicastero della cultura vaticana e l’attrice Nancy Brilli.
I fatti. Ravasi annuncia, in conferenza stampa, la presentazione dell’assemblea plenaria dedicata alle “Culture femminili tra eguaglianza e differenza” di cui fanno parte alcune rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, del lavoro, delle professioni.



 Quale il primo tema affrontato? La chirurgia estetica. Ravasi va giù duro; nel documento preparatorio definisce questa branca della scienza, “un burqa di carne”, agghiacciante come definizione e sul piano lessicale e su quello sostanziale. Sì, insomma, a fronte della serena bonomia di Francesco, la Chiesa tenta ancora di mostrare il suo volto arcigno e colpevolizzante. Punta sul vivo, Nancy Brilli, la bionda attrice che fa parte dell’assemblea, entra in azione a gamba tesa e, froidianamente cita subito il suo compagno, Roy de Vita, rampante chirurgo estetico, vera stellina della tivù; attraverso i tanti programmi cui partecipa attira nugoli di donne vogliose di affidarsi alla magia delle sua mani. Lo cita per sottolineare, con un pizzico di ipocrisia cattolica, che il de Vita si occupa “prevalentemente” di ricostruzione post-cancro. Come dire, siamo di fronte a un benefattore dell’umanità.


Al di là della polemicuzza va detto che, fatta eccezione per i casi limite in cui la chirurgia estetica viene utilizzata con dissennatezza, questa branca della scienza è fantastica e va tenuta in grande considerazione. Perché può dare felicità a chi è angariato da problemi strutturali insuperabili. Se io nasco con un naso simile a un carciofo devo ricorrere al chirurgo che mi normalizzi. Anzi, se non ci fosse la crisi economica, io sosterrei la necessità che la sanità pubblica si facesse carico anche di questo settore.



Quanto al resto, interventi cioè di ringiovanimento, sono una grande sostenitrice della necessità di tentare di esibire un aspetto ordinato. Le borse sotto agli occhi, le rughe troppo devastanti, le macchie ad arcipelago , le slabbrature sono tutti inestetismi che, se si ha la possibilità, si devono rimuovere.



 Vale sempre l’assunto che per adire il chirurgo estetico ci vogliono coraggio e risorse economiche. Per concludere. Ve la ricordate la ministra Fornero? E la rammentate la forzitaliota Mara Carfagna? Io penso che se la Carfagna cedesse alla Fornero un po’ d botox e di acido ialuronico, se ne gioverebbero, alla grande, ambedue. Adele Fortino

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