giovedì, luglio 2

DA DUE ANNI E SETTE MESI NOI SICILIANI PORTIAMO LA CROCETTA

La cifra stilistica di Rosario Crocetta, nel corso di questi tre anni di presidenza della Regione, è stata coerente: ogniqualvolta  veniva fuori una magagna del suo (inesistente) governo, lui sparava a forti tinte una denuncia alla Magistratura. Cosicchè il conseguente polverone occultava la sua inerzia di amministratore. Finora, del suo cerchio magico, sono stati travolti tre illustri personaggi, noti alle cronache per alcune mirabolanti azioni di legalità e pulizia e poi finiti nel tritacarne della giustizia. Antonello Montante, vertice di Confindustria, ha aperto le danze a febbraio quando la procura di Caltanissetta lo ha indagato per i suoi rapporti con la mafia; Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio palermitana, è stato arrestato con una bustarella di 100mila euro in tasca e ciò dopo avere fatto durissimi attacchi contro il racket. Infine è di questi giorni la notizia che il chirurgo dei vip, Matteo Tutino, che aveva inanellato una serie di denunce farlocche sul malaffare albergante a Villa Sofia (tutte archiviate ), viene arrestato per truffa falso e peculato, reati perpetrati proprio a Villa Sofia. Il dato rilevante di quest’ultimo caso sta nel fatto che anche Crocetta aveva chiesto un lifting all’addome al suo carissimo amico, appunto Tutino, ripromettendosi di farlo passare come intervento funzionale per risolvere “un caso di obesità”. A nostra spese. Ovviamente. Ma il progetto saltò a causa di un funzionario dell’assessorato alla Sanità che fece presente a chi di dovere la opacità dell’operazione.



Quindi tre esponenti di spicco degli intimi di Crocetta sono finiti  nel fango, tre fotocopie del Governatore il cui mo-Tello amministrativo e politico, come sostiene Enrico del Mercato sulle pagine di Repubblica, ha intrapreso un lento a inesorabile declino:la denuncia, cioè, adoperata come metodo per conquistare il potere e per gestirlo. Sì, insomma, una furbata. Del resto lo aveva preconizzato Pietrangelo Buttafuoco anni fa: Crocetta Fanfarone, Crocetta Impostore, Crocetta  Pinocchio, Crocetta Vantone, Crocetta Pappagone.
Ora il suo governo è agli sgoccioli. Con l’unico primato  nella sostituzione dei suoi assessori,  nel quale ha superato i suoi predecessori, Cuffaro e Lombardo. In due anni e sette mesi ha già nominato e rimpiazzato tre professori, un’archeologa, uno scienziato, sei avvocati, un musicista, un architetto, un pm in servizio, due magistrati in pensione, una studentessa fuori corso (che rimarrà alla storia per avere brillantemente “risolto” il nodo della formazione), un sindacalista e diciassette dottori e dottoresse assortiti (questo pignolissimo elenco è stato redatto da Sebastiano Messina).

Dopo due anni e sette mesi però di folle s-governo i problemi della Sicilia sono tutti lì. Solo la presenza dell’assessore all’Economia Baccei ha evitato, con l’approvazione della Finanziaria, che noi si precipitasse nel baratro del default. Due anni e sette mesi in cui noi siciliani siamo stati costretti “a portare la Crocetta”. Adele Fortino

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