venerdì, luglio 24

MA ESISTE L'ARCH.DENARO ALL'ARREDO URBANO?

Altre volte ho sottolineato la specularità esistente al Comune di Messina tra l’insipienza dell’Amministrazione e quelle dei burocrati. Vengo al punto. Da circa tre anni la mia famiglia cura personalmente la rotatoria di viale Annunziata (dedicata a mio padre, Carmelo Fortino sindaco della città da 1952 al 1956), pagando con 70 euro  mensili un ragazzo filippino che annaffia, pota ed elimina le cartacce. Infatti la ”nostra” rotatoria è l’UNICA curata. Cioè noi, intervenendo con un ruolo di supplenza a ciò che dovrebbe essere di pertinenza municipale, ci assicuriamo un minimo di decoro, tributando peraltro a nostro padre l’attenzione che egli merita.




Ora, da circa un mese, l’erogatore di acqua dello spartitraffico è stato bloccato dagli operai del comune perché perdeva liquido da tutte le parti. L’ufficio dell’arredo urbano avrebbe dovuto  riparare il rubinetto e metterci in condizioni di annaffiare e dissetare tutte le piante. L’Assessore Ialacqua, peraltro mio amico da sempre, mi ha consigliato di rivolgermi al responsabile dell’ufficio, arch. Denaro. Da quindici giorni telefono al dirigente, sia sul numero fisso  che sul telefonino. Ma nessuno risponde. Portatile staccato e al numero dell’ufficio il “sollecito” Denaro si fa negare. Conclusione: le piante stanno agonizzando vittime peraltro oltre che dell’arch. Denaro anche dell’ondata di caldo tropicale. Come non pensare che le amministrazioni insipienti hanno i burocrati che si meritano? Adele Fortino 

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive