venerdì, agosto 28

SONIA ALFANO: DA DEPUTATA EUROPEA A RISTORATRICE

A prima vista si rimane allocchiti: nell’isola pedonale di Capo d’Orlando, squillante centro turistico della riviera tirrenica, una visione incuriosisce l’occhio e accende il cervello su una domanda. Ma è lei o non è lei?


Ma sì, è proprio lei, Sonia Alfano, la fanciulla barcellonese che ha tanto lottato per vedere riconosciuto al padre lo status di vittima della mafia, la giovane ragazza che, sgomitando con pervicacia, si è fatta strada negli impervi sentieri  della politica, la donna che, accolta nel Movimento5stelle, è diventata parlamentare a Strasburgo e, udite udite, persino Presidente della Commissione antimafia europea.


Ebbene, questa poliedrica creatura, oggi titolare di “Mood Hamburgheria”, ragione sociale dal tono esotico che rivela un provinciale esprit piccolo borghese, si arrabatta tra birre spillate e patatine fritte, sculettando infaticabile sino alle quattro del mattino per soddisfare le esigenze di una folla vorace di clienti. Il locale, dicono, lo ha acquistato con i proventi della legge 512 (risarcimenti ai parenti di vittime di  mafia) insieme a una villa dove abita.


Ma perché stupirsi? Vi ricordate Irene Pivetti che da seriorissima presidente della Camera passò a fare la conduttrice televisiva, verve smisurata e cosce al vento, aiutata dalla sgangherata fantasia del marito, il Signor Brambilla, che, per darle un nuovo look, la rapò a zero con la macchinetta?




Anzi, nel nostro caso, la Alfano dimostra una ferrea coerenza: vent’anni fa organizzò nel mercato politico dell’antimafia una bancarella sulla quale vendette in bella vista una storia romanzata del padre. Oggi, sui tavoli del turismo agostano, vende hamburger….insaporiti dal ricco gusto antimafioso.

Adele Fortino


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