martedì, settembre 29

A MESSINA CIRCOLERANNO 15 AUTOBUS ROTTAMATI A TORINO

L’Atm, la “florida” Azienda Trasporti del Comune di Messina, cerca un esperto che provveda al fabbisogno organizzativo della Azienda stessa. Pronta a sborsare 39mila euro per 12 mesi di soldi pubblici e dimentica di avere ricevuto quest’anno un premio in danaro per “raggiunti obbiettivi”. Commenta il sindacato Orsa, , con ironia: ”Significa che l’ESPERTA direzione aziendale non ha le competenze necessarie per definire la pianta organica e sviluppare in modo efficiente ed efficace, il servizio di Trasporti Pubblici Locali”.



A nostro parere non trattasi di mancanza di competenze interne, siamo invece di fronte a un colossale caso di spreco di risorse pubbliche. Il direttore generale dell’Atm, infatti, Giuseppe Foti, chiamato al capezzale dell’Atm dall’Assessore comunale ai Trasporti Gaetano Cacciola e dal dirigente superiore Mimmo Manna, ha già speso circa 200mila euro per pagare consulenze ma, e qui siamo di fronte ad un’area che sfiora il penale, ha organizzato un sistema vergognosamente surreale per implementare il numero di autobus circolanti in città. Provenendo Foti dall‘Atm di Torino sa che l’Azienda piemontese ha sul groppone ben 15 autobus da rottamare e una enorme quantità di pezzi di ricambio. Ratto come un baleno Foti acquista a un prezzo simbolico le ferraglie, le fa trasportare a Messina spendendo 75mila euro per le macchine e altrettanti per i ricambi e mette in bilancio, in uscita, 8500 euro per ogni autobus da restaurare.  Insomma, un affarone.



Intanto si fa rovente in città la questione della metroferrovia per attivare la quale Trenitalia ha chiesto alle Ferrovie il collegamento con i villaggi della cintura periferica messinese, attualmente privi del trasporto pubblico. “Per adeguare alla bisogna le stazioncine dei sobborghi, dichiara Giovanna Caridi già responsabile della Cgil Trasporti, la Regione ha speso già circa 8 milioni di euro e dovrebbe fornire a Trenitalia la quantità di kilometri–treno che servono. Dato che, finora, Trenitalia non ha ricevuto dall’Atm. Vorrà dire, conclude Caridi, che in assenza delle informazioni Trenitalia non collegherà i villaggi”.

A questo c’è da aggiungere che il Comune non ha ancora approntato un Piano per le Infrastrutture e, sempre a proposito di sprechi pare che i due dipendenti della Feluca (altra associata comunale) spostati da Feluca stessa all’Atm, senza alcuna competenza, vengano pagati con parametri dirigenziali. Adele Fortino

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive