mercoledì, settembre 2

LA BRILLANTE FURBATA DI MIRELLO CRISAFULLI E LA SONORA BOCCIATURA

L’idea folgorante colpisce la fervida immaginazione di Mirello Crisafulli, barone rosso con maggioranze bulgare  a Enna, tuttavia trombato alle ultime amministrative, mentre vola in un aereo stracolmo di studenti italiani che vanno in Romania a frequentare la Facoltà di Medicina. Pensa l’ex deputato del Pd: “Ma perché non agevolare questi poveri ragazzi costretti a viaggi defatiganti istituendo una Facoltà di Medicina all’Università Kore di Enna? Ottenendo peraltro il risultato (ma la formulazione di quest’ultimo pensiero la nasconde persino a se stesso) di aggirare l’ostacolo del numero chiuso attraverso i famigerati test?



Detto fatto, appronta una convenzione tra l’Assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi, il rettore dell’ateneo  rumeno Dunarea de Jos di Galati e l’ex preside della facoltà di medicina di Palermo Elio Adelfio Cardinale, presidente della Fondazione Proserpina (di cui MIrello è Amministratore delegato), voltagabbana inveterato, in passato vicino a Lombardo e oggi in casa Renzi via Faraone.
E per i locali? Niente paura. Alcune aule le mette a disposizione l’Ospedale di Enna, altre 13 si costruiscono con i fondi dei rumeni e a Enna saranno attivati due corsi di laurea, in Medicina e in Scienze sanitarie. Così i privilegiati allievi, pagando soltanto 10mila euro di iscrizione (del resto non risparmieranno le spese per studiare all’estero?), potranno frequentare la facoltà da loro scelta. I posti saranno 60 per Medicina e altrettanti per le Scienze sanitarie. Gli studenti iscritti dovranno, è ovvio, seguire un corso di lingua rumena e il loro titolo sarà riconosciuto dal Ministero perché la Romania ha la sua agenzia di valutazione con l’Unione Europea.



Ma, ecco appalesarsi la doccia gelata, la Ministra Giannini non è delle stesso parere e in un battibaleno fa partire una diffida per tutti i soggetti coinvolti, dal rettore dell’Università Kore di Enna al Governatore Crocetta che, esperto di pastette, aveva già dato il suo placet. “L’istituzione di  un Ateneo non può avvenire per libera iniziativa di privati cittadini. Quindi in bocca al lupo agli studenti che si stanno preparando alla grande avventura ma sappiano questi giovani che i posti per Medicina rimangono quelli stabiliti, 9530 in tutta Italia. Per gli ulteriori 120 di Enna non ci sarà alcuno spazio”. Commenta Pietro Navarra, rettore dell’ateneo messinese, “Si conclude finalmente una vicenda paradossale con l’affermazione del rispetto delle regole e la salvaguardia della giustizia e della equità all’interno del sistema universitario nazionale”. Adele Fortino

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