martedì, settembre 15

LINDA SCHIPANI, INGEGNOSA ARTISTA DEL RICICLO

Linda Schipani, ingegnere ambientale, dotata di sensibilità artistica e a giorno di esperienze di avanguardia portate a termine in altri luoghi del  mondo (Londra con la Tate Modern, Milano con il Museo Zambon e altre prestigiose raccolte museali in edifici  di archeologia industriale), l’aveva proposto con forza più di un decennio fa, di trasformare l’inceneritore di San Rainieri, a Messina, in un museo che raccogliesse opere contemporanee. Ma la classe dirigente della città non le ha dato ascolto, continuando a crogiolarsi nella modestia culturale nella quale era nata. Così Linda, memore del fatto che la sua famiglia era titolare di un’Azienda elettrica situata nella zona industriale della città ,  passo dopo passo, ne ha fatto una galleria di arte del riciclo,  dove hanno trovato posto opere di molteplici autori siciliani nonché della stessa Linda.
Oggi, questa professionista creativa, questa discendente di una stirpe di ottimi imprenditori, è diventata una artista del riuso, lavorando materiali che sarebbero pronti per la discarica, soprattutto le odiate bottigliazze di plastica che hanno la predilezione di andare a finire nei nostri mari e che, giunte nelle mani di Linda, lavorate, accartocciate, stirate, diventano fantastici bracciali con luminescenze d’oro e d’argento, fastosi orecchini con pietre coloratissime, anelli dalle fogge moderne e al contempo degni di dita regali.



La start-up innovativa che la Schipani fonda nel 2013 si chiama appunto “Linda Schipani s.r.l.” e i suoi prodotti che costituiscono il core-business dell’iniziativa coniugano arte, ingegneria e ambiente. Questo, diciamo, è l’approdo di un cammino iniziato in Senegal, nella discarica di Dakar, dove prese forma l’ardito progetto dell’artista messinese. Quest’anno Linda ha partecipato all’Expo 2015 con il “Gioiello Econtemporaneo” nella piazzetta Sicilia di fronte agli acroliti di Morgantina. E in agosto è stata presente alla manifestazione internazionale “The look of the Year”, legata al mondo del modelling e tenutasi nella fantastica cornice della piazza Mokarta di Mazara del Vallo. E proprio lì, nella città del Satiro danzante, Linda ha presentato le sue creazioni di carta, vestiti fashion, arricchiti con accessori e gioielli, tutti ottenuti da materiale riciclato.

Un messaggio importante che dalla Sicilia giunge al mondo della moda, del design, del gioiello per mostrare attraverso un linguaggio universale, quello appunto dell’arte, quante possibilità ci sono per la tante risorse che giornalmente buttiamo. Già. Il contrario della strategia  immorale propria dell’alta moda, che distrugge, a fine stagione, tutto ciò che è rimasto invenduto nei negozi.  Prodotti costosissimi di marche prestigiose finiscono tagliuzzati a striscioline ed eliminati senza pietà, costituendo un orrido spreco nello spreco. Ma perché? E’ il mercato, bellezza. Adele Fortino 

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