martedì, ottobre 13

DIMISSIONI MONS. LA PIANA: ANCORA INTERROGATIVI

La conferenza stampa di mons. Antonio Raspanti, se per un verso è servita per ripristinare in Curia un po’ di democrazia, sconciata la volta precedente dai diktat del vicario mons. Tripodo, dall’altro non ha finito col dissipare i molti interrogativi che la città si era posta a proposito dell’improvviso abbandono del vescovo Calogero La Piana, per “motivi di salute”.
La vicenda, in principio abbastanza plausibile, si colorò subito di nuances di giallo. Per primi saltarono fuori due testamenti, a firma del dottore Antonio Bertolami: uno olografo, del 2012, in cui si lasciava erede universale il prof.Carmelo Romeo, chirurgo pediatrico, il quale aveva in cura l’anziano medico malato e l’altro, del 2013, in cui con una strana giravolta, proprio mentre il pediatra si trovava fuori città per un convegno, i beni del medico venivano donati a mons.La Piana. Questo elemento, unito a una sequela di lettere anonime nonché a un dossier che da Messina giunse sulla scrivania di Bergoglio, contenente notizie sconcertanti, determinò una spasmodica attenzione mediatica sul caso.



Ora, dopo l’intervento elegante e misurato di Raspanti, nella sua qualità di amministratore della Diocesi di Messina, la curiosità dei media sembra alleggerita, ma c’è chi si pone alcune domande attualmente senza risposta. Per es., perché il testamento di Bertolami viene cambiato, da Bertolami stesso, proprio in un preciso lasso di tempo (una settimana) in cui il prof Romeo è fuori per un congresso? Chi lo induce a mutarlo? E perché La Piana, dopo avere spedito la presunta lettera di annuncio di dimissioni al Papa (16 luglio 2013)continua a svolgere il suo lavoro, facendo persino stampare l’agenda diocesana che lo avrebbe impegnato sino al 2016? E ancora, perché tutti gli altri Vescovi che si dimettono restano per un periodo nella diocesi per l’amministrazione e invece La Piana va via velocissimo?



Raspanti ha promesso risposte esaustive a tutti gli interrogativi dei giornalisti e quanto all’uso che La Piana avrebbe fatto dell’eredità, ha dichiarato senza tentennamenti: “S.E. ha detto a voce che lascerà tutto alla Chiesa e al Seminario”. Sì, ma c’è una dichiarazione di intenti? No , la dichiarazione non c’è. E per entrare in possesso materiale dell’eredità bisognerà attendere che l’esecutore testamentario nominato dal vescovo , avv.Alberto Vermiglio, finisca, entro l’anno, l’inventario dei beni e la vendita degli stessi. Adele Fortino

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