venerdì, ottobre 30

E I MESSINESI -GRAZIE AD ACCORINTI- FANNO IL BIDET CON L'ACQUA MINERALE

Quando in una città di 250mila abitanti i cittadini sono costretti da una drammatica crisi idrica a farsi il bidet con l’acqua minerale, allora vuol dire che in quella città qualcosa non funziona. Vediamo di ragionare sui fatti. Io ritengo che la maggiore responsabilità i questa vicenda delirante sia dell’amministrazione comunale e dell’Amam; e non perché, seguendo un abusato luogo comune, qualunque cosa succeda in un territorio, la colpa è sempre del sindaco. Siamo abbastanza lucidi nell’individuare una annosa complessiva sciatteria nella classe dirigente di questa città e pesanti trascuratezze da parte dei precedenti amministratori. Ma  quello che salta evidente è la gestione ridicola dell’emergenza, la mancanza di una visione complessiva del problema che avrebbe dovuto portare gli amministratori di questa città ad attrezzarsi subito con la Protezione civile, l’esercito, il Genio civile militare e marittimo, insomma sì, si sarebbe dovuto, dal primo giorno, comprendere la difficoltà della situazione e procurare i supporti necessari per affrontarla.




 Invece si sono registrate soltanto parole mielose da parte di Accorinti che blandiva la città ricoprendola di complimenti “per aver tenuto un comportamento responsabile”; secondo un esperto doc, l’ing.Nico Galatà, si è intervenuti male sul tubo rotto dell’acquedotto perché, prima dell’operazione di restauro, si sarebbe dovuto realizzare una palificazione che evitasse, sia pur piccoli spostamenti del tubo, all’entrata dell’acqua; le informazioni sull’andamento dei lavori sono state sempre frammentarie e contraddittorie.



 Fino a questo momento, mentre il sindaco assicura che l’acqua sta per arrivare nelle abitazioni, qualcuno sostiene che non prima delle tre o quattro del mattino, si potrà ripristinare un funzionamento normale del Fiumefreddo e anche l’acqua portata con la nave cisterna ci metterà del tempo per arrivare ai rubinetti delle nostre case.
I messinesi sono incazzati neri e persino Lucio D’Amico, una colonna della Gazzetta del Sud, che adora Accorinti, stamattina scrive:” Risolvete il guasto  e andatevene tutti a casa.
Anche il prefetto Stefano Trotta, manda a quel paese Accorinti ed esautora il sindaco dalla gestione dell’emergenza, avocandola a sé. In sintesi, Trotta ha verificato (felice) che nei comportamenti del Comune c’è stato un coacervo di fatti negativi: sottovalutazione, approssimazione e assenza di velocità decisionale. Insomma il solito indecente dilettantismo. Adele Fortino

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