lunedì, novembre 16

GLI SVOLAZZI DI ACCORINTI

Quando Accorinti commentò il caso Gettonopoli che qualche giorno fa investì Messina, a caldo mantenne un profilo basso, toni dimessi, dispiaciuti, affranti per il comportamento non troppo diligente tenuto dai 23 consiglieri comunali. 



Ma il giorno dopo, quando fu intervistato da Radio 24, immemore della dichiarazione del  giorno prima (Accorinti, poiché è nato nel secolo scorso fa fatica a capire che qualunque cosa lui dichiari viene registrata dagli organi di stampa, quindi le sue contraddizioni appaiono scolpite in tutta la loro possanza) si dipinse  “incazzatissimo come un bestia”, “la mia condanna è totale”, e, in un crescendo rossiniano, “è un fatto vergognoso”, “è rubare la fiducia dei cittadini e un danno incalcolabile alla democrazia”. Si tratta di capire da quale dei suoi adorati mentori sia stato imbeccato Accorinti, se da Signorino, Le Donne o De Cola.

Adele Fortino


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